Largo Consumo 12/2025 - Notizia breve di comunicazione d'Impresa - Pubblicato on line - Marco Mancinelli
La vision di Salumifici GranTerre tra snack pronti e consolidamento del brand
A Marca 2026, Luca Albertini, Direttore Commerciale di Salumifici GranTerre, ha tracciato un bilancio approfondito sull’andamento del Gruppo e sulle prospettive future del settore della salumeria.
L’anno 2025 è stato descritto come un periodo caratterizzato da una dinamica interna contrastante. Albertini ha definito l’esercizio come “un anno, comunque, a due velocità: primo semestre con grandi difficoltà dovute all’andamento dei costi della materia prima, secondo semestre che ci ha dato respiro e che ci ha consentito comunque di chiudere un bilancio 2025 di soddisfazione”.
Un passaggio cruciale per l’assetto societario è stato rappresentato dall’integrazione di un brand iconico: l’anno è stato infatti “caratterizzato dalla acquisizione di Parmacotto che è stato comunque un obiettivo strategico sul quale crediamo molto”. Questa operazione ha permesso a GranTerre di colmare una lacuna nel proprio portafoglio, dotandosi di un marchio di prestigio nel mondo della salumeria e fungendo da catalizzatore per l’espansione internazionale. Secondo il manager, tale acquisizione “ha consentito anche di accelerare un processo di approccio al mercato statunitense che altrimenti avrebbe avuto tempi più lunghi”.
Guardando al 2026, le aspettative sono ambiziose, puntando sul consolidamento nazionale e sulla crescita oltreoceano. Albertini ha sottolineato come il mercato USA sia “sicuramente uno dei mercati più importanti dal punto di vista dello sviluppo salumeria italiana”.
La speranza per l’anno in corso è che la stabilità dei costi della materia prima possa finalmente garantire margini certi per supportare la crescita aziendale: “Auspichiamo che sarà un anno in cui la materia prima, dopo anni di sofferenze, ci consentirà di andare avanti con le quotazioni che hanno caratterizzato l’ultimo semestre del 2025, in modo da consentirci anche di avere risorse da investire sull’innovazione, sulla affermazione della marca”.
Proprio sul fronte dell’innovazione, Salumifici GranTerre sta intercettando le nuove abitudini dei consumatori moderni, concentrandosi su formati agili e ad alto contenuto di servizio. Albertini ha spiegato che l’azienda sta lavorando “su tutto quello che è il segmento dei piatti pronti, delle merende, quindi dello snack, che sono le modalità di consumo che incontrano maggiormente in questo momento lato consumatori”.
Infine, il Direttore Commerciale ha espresso una visione lucida e collaborativa sulla marca del distributore, sottolineando che tra questa e la marca industriale deve esserci una convivenza virtuosa basata sulla differenziazione: “L’importante è che la marca del distributore faccia il suo ruolo e cioè non vada a scimmiottare la marca del produttore. Quindi, ciascuna delle due deve avere il suo segmento e il suo ruolo nei confronti del consumatore e, probabilmente, una stimola l’altra e, quindi, possono tranquillamente convivere entrambe sullo scaffale”. In questo contesto, GranTerre si pone come un alleato strategico per le catene distributive, confermando la volontà di essere un “partner affidabile nell’interpretazione di questi input”.