Largo Consumo 4/2026 - Notizia breve di comunicazione d'Impresa - Pubblicato on line - Redazione di Largo Consumo
Bonduelle: nuova brand identity e “percorso vegetale” nei punti vendita
In occasione dell’evento “The Power of Veggies” che si è svolto a Milano, Bonduelle ha rivelato la nuova identità di marca del brand, ispirata a “Il Buono Che Ci Piace”.
Questo importante rinnovamento nasce dalla sempre maggiore consapevolezza dell’importanza dei vegetali nell’alimentazione e dalla volontà di mettere i prodotti alimentari a base vegetale al centro della vita quotidiana dei consumatori. Obiettivo è soddisfare le aspettative dei clienti e dare ancora più risalto ai benefici nutrizionali, pratici e gustosi dei prodotti ricchi di vegetali.
I comportamenti di acquisto e consumo dei vegetali
Il ruolo sempre più centrale dei vegetali è sancito anche dai risultati di una ricerca svolta per Bonduelle da REM-Lab (Centro di Ricerche su Retailing e Trade Marketing) dell'Università Cattolica, a cura del Professor Sebastiano Grandi, che fotografano un quadro chiaro: i vegetali sono un pilastro della dieta degli italiani.
Il 66,9% degli intervistati li consuma regolarmente (tutti i giorni o più volte a settimana), percentuale che sale al 73,1% se si considerano le risposte solo degli Under 30. Solo il 4,7% afferma di non mangiare mai o quasi mai vegetali.
La crescita del consumo è guidata prevalentemente da una scelta orientata al benessere. Infatti, i driver che guidano l’aumento dei consumi riguardano soprattutto:
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La scelta personale di voler seguire uno stile alimentare più ricco di vegetali (74,7%);
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Prescrizioni di medici e nutrizionisti (27,7%);
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La comodità dei prodotti pronti (24,3%);
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L’alta qualità dell’offerta (19,6%).
I consumatori attribuiscono ai vegetali un valore elevato in termini di salute (voto medio 8,4 su 10), versatilità in cucina (7,9), leggerezza e digeribilità (7,9) e sostenibilità ambientale (7,6). Significativamente, il punteggio più basso (4,6/10) è assegnato all'affermazione “sono una moda del momento”, a conferma della natura strutturale del fenomeno.
Il 69% degli intervistati si dichiara flexitariano – ovvero una persona che segue una dieta prevalentemente vegetariana ma che sporadicamente consuma carne e pesce – e il 12% è flexitariano in modo continuativo, segno che anche questo fenomeno è sempre meno un trend e sempre più un’abitudine consolidata. Le ragioni principali di questa scelta riguardano nuovamente la salute (per il 42%), la diversificazione delle abitudini alimentari (33%), motivazioni ambientali (26%) ed economiche (20%).
Guardando nello specifico alle tecnologie, la ricerca evidenzia come le diverse tipologie di prodotti vegetali rispondano a esigenze differenti dei consumatori:
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Verdure fresche di IV Gamma: percepite come versatili (24,3%) e innovative (25,2%);
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Vegetali surgelati: preferiti per riduzione dello spreco (38%) e innovazione (34,2%);
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Vegetali in scatola: apprezzati per comodità di conservazione (37,8%) e rapidità di preparazione (32,8%).
Inoltre, dal punto di vista commerciale, è interessante osservare come una quota consistente di persone tenda a consumare nella stessa occasione prodotti vegetali appartenenti a diverse tecnologie differenti. Questo aspetto evidenzia la possibilità di sviluppare una integrazione di consumo/commerciale e aziendale tra prodotti vegetali con tecnologie produttive e di conservazione differenti
La dieta della longevità
L’attenzione marcata verso il benessere che emerge dalla survey trova perfetto riscontro nei principi della dieta della longevità, regime alimentare che, secondo la Fondazione Valter Longo ETS, intende promuovere uno stile di vita e abitudini che possano rallentare e contrastare l’insorgenza di importanti patologie.
“Lo stile di vita salutare e la corretta nutrizione sono le armi più potenti che abbiamo a disposizione per programmare il nostro organismo ad una longevità sana, rallentando il decadimento cellulare e favorendo una migliore risposta immunitaria alle malattie”, dichiara Romina Inès Cervigni, Responsabile Scientifico della Fondazione Valter Longo ETS.
E i vegetali in questo contesto giocano un ruolo importante, visto che le regole guida elaborate dai nutrizionisti della Fondazione elencano verdura e legumi come indispensabili nella routine quotidiana.
Il percorso vegetale di Bonduelle
Queste premesse confermano il grande interesse crescente verso il mondo dei vegetali, ragione da cui nasce l’introduzione del concetto di percorso vegetale di Bonduelle nei punti vendita, ovvero un impegno nei confronti dei consumatori a offrire prodotti a base vegetale di qualità e innovativi in tutte le quattro tecnologie in cui il brand è presente: IV Gamma, piatti pronti, ambient e surgelati.
Da qui la scelta di una nuova brand identity per rendere i prodotti Bonduelle ancora più riconoscibili e visibili a scaffale.
La nuova identità visiva
Bonduelle declina tutto questo con “Il Buono Che Ci Piace” e con una nuova brand image che unisce ciò che fa bene alla salute, al pianeta e al gusto.
Al centro di questo rilancio c’è un’importante trasformazione visiva basata su diverse evoluzioni:
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Un nuovo verde più deciso, un colore distintivo che ribadisce lo storico legame del brand con la natura e il cibo di origine vegetale, rafforzandone al contempo la visibilità nei punti vendita.
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Un logo più nitido e armonizzato per garantire la coerenza visiva in tutti i mercati.
"I dati della ricerca condotta dal REM-Lab dell'Università Cattolica confermano ciò in cui Bonduelle crede e investe da sempre: i vegetali non sono una tendenza passeggera, ma un pilastro fondamentale dell'alimentazione degli italiani e del loro futuro. Un mercato che, nel complesso, nel nostro Paese vale 6.7 miliardi di euro. Questo rappresenta per noi non solo una conferma della nostra missione - ispirare la transizione verso un'alimentazione più vegetale - ma anche una responsabilità. Dobbiamo e vogliamo continuare a innovare, a rendere i vegetali sempre più accessibili, gustosi e pratici” – dichiara Federico Odella, CEO di Bonduelle Italia.