20/05/2023
- Approfondimento - Redazione di Largo Consumo
TUTTOFOOD2023

Sanguedolce, un territorio prezioso da tutelare e promuovere

Sanguedolce, un territorio prezioso da tutelare e promuovere

In contatto quotidiano con il consumatore pugliese attraverso i social come Instagram e Facebook, l’azienda Sanguedolce convince a Tuttofood anche il resto del mondo con il sapore della sua Burrata IGP di Andria.

Matteo Sanguedolce (Manager) ha portato a Tuttofood le eccellenze di loro produzione.  «Il mercato è diversificato e i consumatori del nostro territorio hanno esigenze diametralmente opposte, ad esempio, rispetto a quello del Nord o quello straniero. Per soddisfare un crescente numero di consumatori, bisogna avere una strategia chiara e definita».  E la partecipazione alla fiera internazionale di Milano ha avuto proprio l’obiettivo di incontrare nuovi clienti e far conoscere il prodotto. «Il mercato italiano ha le sue peculiarità, ma per reggere ai colpi inferti dai recenti incrementi di costo si va a cercare l’estero. Quanto alle quote di mercato, per noi la Gdo è preponderante, mentre l’estero si attesta intorno al 10-15%, cifra in ascesa. A partire dall’Europa, dove c’è più cultura del prodotto e, soprattutto, dove c’è più possibilità di raggiungere rapidamente le destinazioni, considerando che stiamo parlando di un prodotto freschissimo. Del resto, la macchina logistica va curata con molta attenzione. Oltre l’Europa, ci stiamo avvicinando all’Oriente, a partire dall’interesse manifestato da Cina, Corea, Giappone. Un mercato che ci può dare buone possibilità di crescita. Come copertura nazionale, abbiamo prevalentemente il Sud, mentre al Nord, la Lombardia, con Esselunga , ma anche il Nord-Est dove siamo presenti in diverse catene Gdo. Facciamo anche il Private Label, ma facendo sempre attenzione alle percentuali, perché dobbiamo sostenere il nostro marchio. Certamente, il Private Label permette di crescere, di avere stimoli e coprire i costi fissi».

Il tema sostenibilità è ben presente e molto sentito dall’azienda. «A partire dal packaging che è 100% riciclabile. Inoltre, stiamo intervenendo nello stabilimento per un miglior risparmio energetico e per evitare sprechi delle risorse idriche».

Una sostenibilità anche sociale: «Per noi è fondamentale fare network. In Puglia, stiamo cercando di creare un movimento virtuoso che permetta di creare rete non tra concorrenti, ma tra colleghi. L’obiettivo è quello di creare un Sistema Puglia, per promuovere il nostro prodotto principe, la burrata. Che è nata nella nostra Regione, ad Andria, nostra città di origine. Con il Consorzio per la tutela della burrata di Andria IGP, ci stiamo muovendo per tutelare e promuovere il prodotto, facendo, appunto, sistema. Devo dire che le altre aziende stanno rispondendo molto bene a questa iniziativa comune. Tra i tanti problemi, uno fondamentale è quello dell’approvvigionamento del latte. Questo perché molti non hanno più voluto proseguire il mestiere dell’allevatore, trovando più convenienza nell’acquisto all’estero. Lo scopo è ripopolare gli allevamenti e, perché no, creare una centrale panna. Più che di prodotti nuovi, parlerei di strategie nuove».

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