21/05/2026
Largo Consumo 4/2026 - Notizia breve - Pubblicato on line - Redazione di Largo Consumo
Indagine Area Studi Mediobanca

Il settore vinicolo in Italia

Il settore vinicolo in Italia

L’Area Studi Mediobanca pubblica l’Indagine sul settore vinicolo in Italia che riguarda 255 principali società di capitali italiane con fatturato 2024 superiore ai 20 milioni di euro e ricavi aggregati per 12 miliardi di euro, di cui la metà oltreconfine. Lo studio comprende un’analisi territoriale e un focus sulle principali operazioni di M&A e sulle tematiche di governance. Il report contiene inoltre un contributo elaborato dalla Fondazione Qualivita che approfondisce il Comparto vinicolo DOP IGP. Nel 2025 la produzione mondiale di vino è stimata in 227 milioni di ettolitri (+0,6% sul 2024) mentre i consumi si attestano a 208 milioni di ettolitri, in diminuzione del 2,7%. L’Italia si conferma il principale produttore mondiale di vino con 44,4 milioni di ettolitri (19,7% del totale), non distante dal livello del 2024 (+0,7%); più evidente il calo dei consumi nazionali (-9,4%), passati da 38 litri pro-capite all’anno nel 2022 a 35,6 litri nel 2025. In attivo, invece, il saldo commerciale italiano: in 20 anni è cresciuto a un tasso medio annuo del 5%, passando da 2,7 miliardi di euro del 2005 ai 7,2 nel 2025. L’Italia è, inoltre, il primo esportatore di vino per quantità (21 milioni di ettolitri nel 2025) e il secondo per valore (7,8 miliardi di euro, dietro solo agli 11,2 miliardi della Francia).

Nell'articolo:

  • La Dop economy del vino

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Area studi Mediobanca, Argea, Iwb, Cantine Riunite-Giv, Herita Marzotto Wine Estates, Mack & Schühle, Fantini Group, Fratelli Castellani, Cavit, Caviro, Mezzacorona, Masi Agricola, La Marca, Ruffino, Antinori, Fondazione Qualivita, gruppo Collis, Terre Cevico