05/2026 - Notizia breve di comunicazione d'Impresa - Redazione di Largo Consumo
GIA, innovazione in cucina tra gusto e praticità
Una categoria che non c'era, una vera innovazione nelle cucine italiane.
Non c'è altro modo per definire le proposte di GIA, azienda ferrarese da 4,2 milioni di euro di fatturato che negli anni '80 portò sullo scaffale del supermercato vegetali da cucina in tubetto, che ancora oggi si confermano per praticità, qualità e originalità.
"Un prodotto che poi conoscono e che ha ancora molto da dire - riconosce Maria Rita Giberti, CEO - che intendiamo ampliare come referenze ma soprattutto far crescere, con una presenza più capillare sugli scaffali della grande distribuzione".
Un condimento, una salsa, un complemento della cucinata quotidiana declinata in 7 proposte, pensate con una ricetta semplice che piace agli italiani o con pesto e tomato, come apprezzano oltreconfine.
"Il posizionamento a scaffale è crosscategory - osserva Giberti - quindi dialogare con i buyer non è sempre scontato, ma stiamo esplorando anche l'ortofrutta, oggi al centro di una interessante evoluzione di offerta e attenzione da parte del consumatore".
Il tubetto è in alluminio "è sempre stato quello, e sempre lo sarà per garantire il giusto dosaggio, la sostenibilità, qualità e protezione del prodotto, lavorato a fresco da filiera nostra, per garantirne aroma e gusto che il secco in parte disperde", e già si pensa di lavorare a nuove soluzioni di gusto.
Dal peperoncino alla pasta di acciughe allo zenzero, poi aglio, cipolla e mix di verdure per soffritto, si porta a completamento ogni ricetta.
"I preparati vegetali per la cucina come li aveva pensati mio papà nascevano da un'esigenza pratica: cucinare senza avere tracce di odore di aglio sulle mani".
Idea, soluzione.
Dalla produzione dell'agricoltura alla distribuzione, GIA non ha smesso di spingere, e si è affermata all'estero con prodotti bandiera del gusto tricolore ed è anche su Amazon.
In Italia ora si vuole crescere, "si parla ai giovani, a chi guida le tendenze, e non a caso siamo nelle catene importanti delle grandi città come Esselunga".