- Approfondimento di comunicazione d'Impresa - Viviana Persiani
Conserve Italia punta su export e innovazione
Conserve Italia è uno dei principali gruppi europei nel settore delle conserve ortofrutticole. La realtà cooperativa valorizza i prodotti agricoli conferiti dai soci attraverso una filiera integrata e un portafoglio di marchi storici che comprende Valfrutta, Yoga, Cirio, Derby Blue, Jolly Colombani e Juver, tra succhi, conserve vegetali, pomodoro, frutta, legumi e piatti pronti.
A Tuttofood, Pier Paolo Rosetti, direttore generale di Conserve Italia, ha delineato lo scenario di mercato in cui si muove il Gruppo: una realtà orientata all’export, ma attenta anche all’evoluzione dei consumi in Italia. Le novità presentate alla fiera milanese, tra bevande, pomodoro, vegetali e prodotti a maggiore contenuto di servizio, vanno proprio in questa direzione.
«Questa è una fiera a cui Conserve Italia ha sempre partecipato parlando molto ai mercati esteri. Già prima dell’accordo con Cibus aveva un’impronta internazionale. Se in passato eravamo legati alla presenza di Cirio, quest’anno siamo presenti con il nostro stand Conserve Italia. Si tratta di un passaggio importante, perché permette di raccontare l’azienda nel suo insieme», spiega Rosetti. La partecipazione dentro Italia del Gusto rafforza questa impostazione. «Essere nel contesto di Italia del Gusto crea anche interconnessione tra le diverse aziende. Chi arriva da fuori trova una squadra italiana che presenta eccellenze in termini di qualità, innovazione, sostenibilità e tracciabilità, elementi sempre più richiesti sui mercati internazionali».
La fiera diventa così un punto d’incontro con interlocutori già attivi nei mercati presidiati dal gruppo. «Abbiamo avuto l’occasione di incontrare i partner che abbiamo in giro per il mondo: giapponesi, americani, cinesi, brasiliani. Tutte le aree in cui stiamo sviluppando i nostri mercati sono passate da qui. È stata l’occasione per mostrare tutto quello che l’azienda propone», racconta Rosetti. Al centro resta la natura cooperativa e agricola del gruppo. «Noi siamo un ponte tra il vero agroalimentare italiano e i mercati. Abbiamo la filiera italiana, i soci, trasformiamo il prodotto in Italia e lo portiamo al mercato. Siamo filiera nel vero senso della parola e portiamo questo modello in 80 Paesi del mondo».
Il Made in Italy viene letto anche in chiave allargata, grazie al gioco di squadra tra aziende. «Lo concepiamo in senso ampio. Siamo qui in Italia del Gusto proprio perché, insieme ad altre importanti aziende italiane, possiamo completare un’offerta di Made in Italy anche in settori in cui non siamo presenti direttamente. Questa fiera ha investito molto sull’incoming dei buyer esteri e noi vediamo nell’export una leva di crescita molto importante», dice Rosetti. Il mercato nazionale resta decisivo, ma più difficile da espandere. «In Italia abbiamo marchi storici, che fanno parte della storia dell’agroalimentare italiano e che vogliamo continuare a raccontare anche ai nuovi consumatori. Allo stesso tempo, ci rendiamo conto che gli spazi per crescere sono più limitati. Il mercato interno è più asfittico, mentre all’estero possiamo trovare nuove opportunità».
A TuttoFood, la novità più visibile nel beverage è Valfrutta Vitalità. «Partiamo dal mondo dei succhi, con una gamma pensata per portare benessere. Ogni gusto ha una caratteristica particolare: c’è la proposta per le difese, quella per il cuore, quella con collagene, quella con frutta e verdura. Sono succhi funzionali, senza zuccheri aggiunti, pensati per rispondere a bisogni diversi. Vogliamo dare sostegno a un comparto che troppo spesso viene associato, ingiustamente, a caratteristiche non corrette. Qui lavoriamo su prodotti che fanno bene, con una funzione chiara e con un linguaggio più vicino alle nuove richieste del consumatore».
Anche Yoga prosegue nel rinnovamento. «Abbiamo completato il lavoro sulla gamma, con nuovi formati e una nuova shape della bottiglia. C’è il formato da 500 ml, c’è il litro e mezzo, c’è il 250 ml e c’è tutta la parte zero. È un percorso di rinnovamento che riguarda sia lo scaffale sia il bar e il consumo fuori casa», racconta. Nel beverage rientra anche Derby Blue. «Abbiamo rinnovato Derby Blue con una gamma pensata per intercettare anche le tendenze dei cocktail analcolici e del consumo bar. È un mondo che guarda anche all’area bar, dove il prodotto deve avere riconoscibilità, servizio e una capacità di inserirsi in nuove occasioni di consumo».
Il portafoglio comprende inoltre proposte pensate per i più giovani. «Abbiamo anche referenze rivolte ai ragazzi, come I Morbidini Valfrutta con l’aggiunta dello yogurt e iniziative promozionali come quella con i Looney Tunes per le gamme dei succhi di frutta Valfrutta. Anche qui il prodotto è accompagnato da attività di marketing capaci di parlare in modo più diretto al target», afferma. Sul pomodoro, il gruppo lavora sia sulla qualità della materia prima sia sul contenuto di servizio. «Presentiamo sughi da datterino, nei formati da 350 e 190 grammi, con caratteristiche particolarmente dolci. Abbiamo affiancato anche un sugo a base vegetale, una proposta che richiama il ragù di carne ma nasce da componenti vegetali. È un segmento in crescita e vogliamo avere un’offerta completa», spiega il manager.
L’evoluzione riguarda anche conserve e piatti pronti vegetali. «Nel mondo dei vegetali abbiamo due nuovi piatti pronti che stiamo lanciando nelle gamme Valfrutta Tutto in un Piatto e Pronte al Vapore. Sono prodotti microondabili, pensati per rispondere alla richiesta di praticità senza uscire dal perimetro della qualità e del benessere», osserva. Il percorso sui pronti nasce da una storia già consolidata. «Conserve Italia ha iniziato da tempo a lavorare su questo mondo. Prima con le buste di prodotti al vapore, poi con mix di verdure e legumi, fino ai piatti pronti.
Con Valfrutta Buon Mix e le confezioni da due abbiamo costruito una proposta che sta andando bene, è stata riassortita e rilanciata». La direzione è quella di ampliare le occasioni d’uso, in una fase in cui il consumatore cerca praticità, ma non vuole rinunciare alla naturalità. Il mercato, del resto, chiede prodotti pronti, semplici da usare e coerenti con un’idea di alimentazione più attenta. Per Conserve Italia, l’innovazione non significa solo lanciare una nuova referenza, ma costruire una risposta che tenga insieme filiera, servizio, benessere e sostenibilità.
Il quadro tracciato da Rosetti conferma il ruolo di Conserve Italia come gruppo capace di muoversi su più categorie, dal beverage al pomodoro, dai vegetali ai piatti pronti, mantenendo come baricentro il modello cooperativo. La sfida è valorizzare all’estero la forza della filiera italiana e, nello stesso tempo, rendere più attuali in Italia marchi storici che devono parlare anche ai nuovi consumatori.