Mercato & Imprese 2026 - Approfondimento - pagina 78 - 2 pagine - Maria Letizia Mele
Uno scaffale frammentato per una categoria in cerca di sé
Nel 2025 la produzione italiana di olio d’oliva risale a circa 300.000 tonnellate (+20%), ma resta sotto una domanda interna di 470.000 tonnellate: import ancora superiori all’export e saldo commerciale negativo. In Italia la Gdo assorbe oltre due terzi delle vendite. Dopo i forti rincari legati alla scarsità di materia prima, nel 2025 i prezzi al consumo scendono e sostengono la ripresa dei volumi, mentre il divario tra olio comunitario e italiano tocca i massimi storici, favorendo il primo, che vale oltre metà delle vendite. NielsenIQ (a.t. 22 febbraio 2026) indica per l’extravergine 1,2 mld € (-16,3%) e 96,0 mln litri (-29,9%), con prezzo medio 7,13 €/l (-25,1%) e pressione promo al 50,8%. «Il taglio prezzo si conferma la leva principale per massimizzare le vendite», osserva Giacomo Campana, Buyer grocery drogheria di Italbrix.
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