Largo Consumo 4/2026 - Notizia breve - Pubblicato on line - Redazione di Largo Consumo
Tonno in scatola alimento alleato per limitare gli sprechi alimentari
Diminuire lo spreco alimentare domestico non è più solo una scelta etica, ma una necessità economica e ambientale. In Italia, i dati del 2025 sono incoraggianti (-10% dello spreco alimentare pro capite sul 2024, pari a circa 554 grammi di cibo a settimana, tradotti in 7,3 miliardi di euro – Fonte: Rapporto Waste Watcher 2026) ma i numeri restano ancora alti. Due italiani su tre affermano di sprecare cibo avanzato o scaduto (67,0%) e uno su quattro indica che questo capita abbastanza spesso o molto spesso (24,4%), mentre coloro a cui non capita mai sono meno di uno su 10, soltanto il 9,7%. E in tempi di tensioni geopolitiche internazionali, ripercussioni sul carovita e inflazione sul carrello della spesa, la tendenza ad una dispensa essenziale diventa de-consumismo: scelte consapevoli e qualità nutrizionale diventano criterio guida negli acquisti. Il consumatore italiano riconosce il tonno in scatola come alimento “alleato” per limitare gli sprechi alimentari. Secondo 9 italiani su 10 (90,4%) è essenziale tenerlo sempre in dispensa - grazie al fatto che è a lunga conservazione, versatile e utile ingrediente per arricchire preparazioni come insalate, pasta o fare polpette. Lo rivela una ricerca condotta da AstraRicerche per Ancit (Associazione Nazionale Conservieri Ittici e delle Tonnare), realizzata ad aprile su un campione di 1.000 italiani tra i 18 e i 65 anni.
Nell'articolo:
- Ludovica Principato, Prof.ssa in Economia e Gestione Sostenibile d’impresa dell’Università Roma Tre: i 10 motivi per cui il tonno in scatola e le conserve ittiche sono l’essenziale in dispensa