02/2026 - Approfondimento di comunicazione d'Impresa - Redazione di Largo Consumo
Sammontana punta su qualità, assortimento e servizio
Continuare a crescere in Italia e sviluppare significativamente la presenza nel comparto internazionale con l’obiettivo di un bilanciamento 50% in Italia e 50% estero; estensione della certificazione BCorp all’intero perimetro aziendale, raddoppio del fatturato entro 5 anni (considerando gli oltre 900 milioni del 2024).
Ambiziosi ma concreti gli obiettivi di breve e medio termine di Sammontana Italia, azienda tra i player principali del mercato dei gelati confezionati nel retail e di prodotti da forno, dolci e salati, pasticceria surgelata nell'horeca.
Con il 2026, due sono le importanti novità: il gruppo (Sammontana Italia SpA, Forno d’Asolo SpA e S.I.P.A SpA) è diventata un’unica grande realtà come Sammontana Italia Spa Società Benefit ed è entrato in carica il nuovo direttore commerciale globale, Mattia Tipaldi.

Dopo una lunga esperienza all'estero in grandi aziende dell'industria, ha accolto la sfida di spingere sull'acceleratore e supportare Sammontana Italia, forte di una brand awareness consolidata e diffusa, ad essere in Italia tanto quanto all'estero uno degli attori di rilievo di categoria, sia nel canale retail che in quello del fuoricasa.
Poi, il raddoppio del fatturato entro i prossimi 5 anni con pari peso tra domestico ed estero.
"Qualità assoluta del prodotto, costante rinnovamento dell'assortimento per essere competitivi e contemporanei, essere vicini al cliente e offrire un alto livello di servizio, oltre a un impegno concreto verso sostenibilità e innovazione, sono i driver che indirizzano la strategia" afferma il CCO.
Il mercato si fa sempre più complesso ma il gelato resta tra i prodotti più amati dagli italiani e non solo.
"E' un settore che, pur risentendo dei rincari delle materie prime, resiste ad alcune recenti flessioni, anche se possiamo dire con soddisfazione che non siamo stati penalizzati, anzi nel 2025 abbiamo registrato una crescita a doppia cifra” ammette Tipaldi.
“Questo per noi significa in Italia mantenere la reputazione, che coniuga tradizione e novità, e all'estero portare prodotti di eccellenza italiana e il modo virtuoso di fare azienda italiana".
Volendo dare una visione sul mercato per il 2026, Tipaldi osserva: "A parte qualche lieve flessione, in generale il comparto tiene, ma serve essere reattivi e dinamici e puntare sui nuovi trend di consumo, gli elementi differenzianti nel prodotto, una comunicazione efficace, l'innovazione nell'offerta commerciale e soprattutto nel livello di servizio".
Se l'horeca per il gelato confezionato negli ultimi anni ha registrato una significativa contrazione dei consumi, con un mercato in calo rispetto al 2019 di quasi il -40%, il retail ha sopportato un lieve ma costante ribasso, mantenendo però una complessiva stabilità: la sfida della competitività quindi resta quotidiana.
"Il fattore inflazionistico ha fatto il suo, ma c'è anche da tener presente il rincaro delle materie prime (come cacao, caffè, burro, olii) oggi meno evidente ma che ha risentito negli ultimi anni di andamenti molto fluttuanti.
Per questo è importante affrontare il mercato con una strategia commerciale chiara e con prodotti apprezzati, ma costantemente rinnovati come nel caso di Barattolino, declinato in sempre più gusti, o dello stecco Gruvi, che si propone in diversi gusti, ma anche formati.
E' un mercato comunque sano, dove l'innovazione gioca ancora ruolo importante, e dove la sfida si gioca non solo tra brand, ma anche con la private label, che nel canale moderno domina per un 35%".
Come conquistare dunque il consumatore? "Sono molto importanti le campagne integrate cross canale, ma il punto vendita resta il luogo cardine per stimolare l'acquisto, perchè quello del gelato è un acquisto di impulso, dove gusto, prodotto e confezione devono attirare già alla vista.
Di conseguenza è necessario che lo scaffale sia molto performante, con attività di category condivise con l'insegna, rendendolo più leggibile ed efficace. Lo scopo finale comune a tutta la filiera, del resto, deve essere vendere più gelato a prescindere e, lato nostro, ovviamente, vendere più Sammontana.

La nostra strategia trade marketing 2025-2026 si focalizza su attività di attivazione a punto vendita volte ad attrarre e a comunicare la nostra proposta nel migliore dei modi".
Infine, guardando alle novità in arrivo, Tipaldi svela: "Il 2026 sarà caratterizzato da un presidio commerciale sempre più forte volto a porre il “cliente al centro”.
Di conseguenza sarà fondamentale per noi lavorare sempre più in stretta partnership con il nostro cliente viste le novità in arrivo per l’estate: nuove referenze sia per il Barattolino con caffè e frutta e panna e fragola che giocano sulla qualità delle materie prime e sul concetto di emozionalità del prodotto stesso legato al ricordo, sia sugli stecchi con nuove ricette e un formato mini".