- Notizia breve - Viviana Persiani
Parmigiano Reggiano, export oltre il 50%
Il Consorzio del Parmigiano Reggiano archivia il 2025 con indicatori in crescita sul piano produttivo e internazionale, pur in presenza di un rallentamento del mercato interno. I dati economici presentati a Milano, nel corso della conferenza annuale a Palazzo Giureconsulti, mostrano un giro d’affari al consumo arrivato a 3,96 miliardi di euro, con una produzione salita a 4,19 milioni di forme, in aumento del 2,7% rispetto al 2024.
Il dato più rilevante riguarda però l’estero: la quota export ha raggiunto il 50,5% del totale, pari a 74.980 tonnellate, anch’essa in crescita del 2,7%. Bene soprattutto i mercati extra Ue, con performance positive nel Regno Unito (+7,8%), in Canada (+8,3%) e in Svezia (+8,8%). Gli Stati Uniti, primo mercato estero della Dop con 16.800 tonnellate, restano in terreno positivo (+2,3%), ma pesano l’incertezza sui dazi e il rallentamento degli ordini.
Più difficile il quadro in Italia. La base dei consumatori resta stabile, ma l’aumento dei prezzi ha ridotto frequenza d’acquisto e quantità per atto, con una flessione dei volumi di circa 10%. Sul fronte distributivo, la Gdo si conferma primo canale con il 65,5%, seguita dall’industria con il 17,3%.
Per sostenere il posizionamento della Dop, il Consorzio ha investito 34,3 milioni di euro in marketing e comunicazione. Presentato anche il nuovo Progetto Turismo, che punta a portare i visitatori da 85.000 a 300.000 entro il 2029, in un territorio che già oggi conta circa 4 milioni di presenze l’anno.
«Il 2025 conferma che il Parmigiano Reggiano è sempre più un prodotto internazionale, con una quota export che ha superato la metà del totale e un posizionamento premium riconosciuto nei principali mercati», ha dichiarato Nicola Bertinelli, presidente del Consorzio.