Largo Consumo 2/2026 - Approfondimento - pagina 31 - 2 pagine - Maurizio Acerbi
L’incoraggiante mercato delle mele italiane
Il mercato delle mele in Italia resta strategico: per il 2025 la produzione nazionale è stimata in 2,32 milioni di tonnellate (-3% sul 2024, +5% sulla media 2022-2024), con baricentro in Trentino-Alto Adige (49%). In Gdo i volumi tengono, ma cresce il valore per l’effetto prezzi: spesa famiglie +7% e acquisti -0,7%; la Golden, prima varietà, segna +8%. Si rafforza il peso delle varietà club e delle nuove cultivar, mentre arretrano Red Delicious (-21%), Gala (-7%), Granny Smith (-16%) e Fuji (-3%); il bio vale circa il 7% ed è in calo (-6%). L’export 2024/25 sale a volume (+23,8%) e a valore (+19,2%). Gian Marco Guernelli (Conad) sottolinea: «Guardando al 2026, il settore, leader nell’export, dovrà gestire criticità strutturali e una trasformazione varietale che richiede un intervento di razionalizzazione».
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