29/01/2026
Largo Consumo 12/2025 - Notizia breve di comunicazione d'Impresa - Pubblicato on line - Marco Mancinelli
Marca 2026

La strategia di Ferrarini per un consumo sano e di qualità

La strategia di Ferrarini per un consumo sano e di qualità

A Marca 2026, Claudio Rizzi, direttore marketing di Ferrarini, ha tracciato un bilancio estremamente positivo, delineando le strategie di crescita che interessano sia il mercato interno che quello internazionale.

Rizzi ha spiegato: “Il 2025 si è chiuso con risultati eccellenti, proseguendo il trend di forte espansione già avviato l’anno precedente. Abbiamo iniziato a raccogliere i frutti del lavoro svolto tra la fine del 2024 e il 2025, soprattutto, in termini di nuovi prodotti come il petto di tacchino arrosto Pavo, il guanciale, la mortadella con pistacchi e mandorle Italica. Questi inserimenti a catalogo hanno permesso di incrementare il fatturato, affiancandosi al successo del core business storico, che rimane sempre quello del Prosciutto Cotto”.

Guardando al 2026, l’anno si prospetta ricco di novità, a partire dal settantesimo anniversario del marchio. Oltre al consolidamento in Italia, Ferrarini punta con decisione all’estero, in particolare, verso gli Stati Uniti e l’Europa, con importanti novità previste per la fiera TuttoFood.

Allargando lo sguardo al Gruppo Pini, un pilastro della strategia sarà il rilancio di Vismara, storico brand entrato nell’orbita proprio del Gruppo, insieme a Ferrarini: “Per Vismara 1898, il 2026 sarà l’anno del rilancio. Stiamo presentando al mercato il nuovo marchio e tutta la nuova gamma di affettati, di salami e la mortadella Vismarissima. Tutti con una nuova immagine, un nuovo packaging, un nuovo posizionamento”.

Riguardo alla partecipazione a Marca, Rizzi ha sottolineato l’importanza strategica della kermesse bolognese per il dialogo con la gdo: “È una fiera molto interessante perché, in due giorni, si riesce ad avere incontri con tutto il top della moderna distribuzione italiana. È un momento per fare il punto della situazione e iniziare a discutere non tanto di contratti, ma di progetti per l’anno che viene”.

Sul fronte dei canali distributivi, oltre alla forza consolidata nel dettaglio tradizionale, che incide in misura pari al 35%-40% del business, Ferrarini sta investendo nell’horeca: “Stiamo avendo dei riscontri molto positivi e un apprezzamento del nostro marchio e dei nostri prodotti dopo le esperienze delle fiere dedicate all’horeca del 2025”.

Per finire, Rizzi ha rivendicato il ruolo pionieristico di Ferrarini sui temi del benessere: “Il nostro claim, dal 1956, è Il gusto di mangiare sano. In qualche modo, abbiamo anticipato, da settant’anni, i trend attuali”.

L’identità Ferrarini si riflette, innanzitutto, nei prodotti: salumi che parlano il linguaggio della qualità, a partire dalle materie prime, da lavorazioni artigianali, da un’attenzione costante alla sicurezza e al benessere, dall’impegno verso la sana alimentazione quale perno cruciale di uno stile di vita equilibrato.

A rappresentare al meglio questa idea di salumeria moderna, oggi, è Pavo, il petto di tacchino arrosto. Leggero, ricco di proteine nobili, povero di grassi (solo l’1,5%), è un prodotto che si integra facilmente nella dieta quotidiana di chi pratica attività fisica”.

Percorsi di lettura correlati