09/03/2026
03/2026 - Approfondimento di comunicazione d'Impresa - Redazione di Largo Consumo
CONSERVE ITTICHE

Innovazione e forte identità di marca per Grupo Consorcio

Innovazione e forte identità di marca per Grupo Consorcio

La trasformazione profonda dell'identità di marca: questo il primo, importante obiettivo di Jesus Gomez, da pochi mesi alla guida di Grupo Consorcio in veste di nuovo CEO. Poi un'immagine più fresca, per intercettare i giovani, e il premium in Italia per ingolosire con nuove occasioni di consumo, puntando tutto sulla qualità e l'origine.

"La sfida che ho colto insieme al team è stata lavorare sul divario tra l'eccellenza qualitativa reale del prodotto e la percezione esterna, che, in generale, in alcuni segmenti risultava ancora troppo legata alle promozioni e a un tipo di comunicazione a volte ancorata al passato.

Dagli studi effettuati in questi mesi, - racconta - ci stiamo quindi focalizzando sulla valorizzazione della qualità dei nostri prodotti, che non ha bisogno di essere gridata perché si percepisce nella cura artigianale, nel rispetto dei tempi di maturazione e nell'essenzialità del prodotto.

Per farlo, in Spagna puntiamo a un ringiovanimento per attrarre le nuove generazioni, mentre in Italia il focus è principalmente rivolto all'espansione del concetto di Premium.

Crediamo infatti fortemente nel valore del “Cantabrico”, il nostro luogo d’origine, caratterizzato da un’altissima qualità intrinseca che in Italia si sposa bene con il valore dato dal momento dell’aperitivo, sempre più teso alla ricerca del “mangiare e bere bene” rispetto alla quantità.

Cantabrico è inoltre sinonimo di “saper fare” e artigianalità, un concetto che è parte anche della cultura italiana e che va di pari passo con quello di “premium”.

 

Il gusto protagonista assoluto, senza distrazioni e senza fretta.

"Puntiamo a un’ulteriore valorizzazione dell’acciuga del Cantabrico, con la quale stiamo comunque già ottenendo ottimi risultati, con l’obiettivo di farla entrare sempre di più nella percezione collettiva come un vero piatto da portata, ma anche un elemento gustoso per un aperitivo di qualità, mentre il tonno premium, specie nel formato vaso vetro, deve uscire dal ruolo di “alimento funzionale”, per pasti veloci o di emergenza, ma essere protagonista in cucina, anche attraverso ricette creative".

 

Sul tema innovazione, Gomez afferma: "da sempre Grupo Consorcio crede nel sapere cambiare ed evolversi, seguendo i tempi che cambiano, mantenendo salde al tempo stesso le proprie tradizioni. Anche per me il saper innovare resta una priorità e lo dimostreremo con tante novità che nei prossimi mesi arriveranno sugli scaffali italiani".

Riflettendo poi sull'andamento del settore ittico in GDO a livello globale e su quello italiano, Gomez osserva: "A livello globale, il mercato delle conserve ittiche dimostra resilienza, a fronte di un contesto geo-politico continuamente incerto e caratterizzato da inflazione fluttuante.

 

La situazione che si sta delineando proprio in questi ultimi giorni, con la Guerra in Iran e l’area del Medio Oriente coinvolta, aumenta la generale incertezza e potrebbe avere serie ripercussioni sui mercati.

In generale, la GDO resta il principale punto di contatto tra la domanda del consumatore, sempre più rivolta a salute, benessere, sostenibilità, e, spesso, al risparmio, e l’offerta dei produttori, che deve tenere in considerazione una molteplicità di variabili e costi sempre crescenti".

 

Il mercato italiano

In Italia, il segmento del tonno premium, che è quello a cui fa riferimento Consorcio, gode di ottima salute: i dati Circana a chiusura 2025 (YTD) indicano una crescita dell'8,9% a volume (9.564 tonnellate) e dell'8,0% a valore (219,8 milioni di euro).

In questo scenario, Consorcio conferma ottime performance con un incremento del 7,8% a volume e del 7,0% a valore, registrate specialmente grazie all’andamento molto positivo del formato vaso vetro (+12,2%), che ribadisce la percezione premium del nostro tonno, che si posiziona come terza marca del segmento".

Risultati ancora migliori sono da segnalare nel mercato specifico delle acciughe del Cantabrico, che si dimostra molto dinamico e reattivo verso prodotti che hanno un’origine ben delineata:.

"In un mercato già molto positivo (+7,2% a volume e + 10,6% a valore, a fronte del più ampio mercato delle acciughe che segna +1,1% a volume e +2,1% a valore) Consorcio chiude il 2025 con un +24,1% a volume e +27,6% a valore, guadagnando anche un +1,2% di quota di mercato.

Da sottolineare che l'apertura della nostra filiale indipendente a Milano è stata fondamentale, una scelta vincente che ci ha permesso di potenziare la presenza sul mercato italiano di Grupo Consorcio".

 

Tonno e acciughe sono categorie diverse con posizionamenti differenti. Come portare nuovo valore alla proposta commerciale di entrambi i segmenti in Italia?

"La strategia volta a portare valore a entrambi i segmenti si basa sul superamento della visione del prodotto come semplice "commodity" da dispensa per elevarlo a protagonista di rituali sociali.

Partendo dalle acciughe del Cantabrico, - prosegue il CEO - abbiamo già visto come in Italia i consumatori ne riconoscano la grande qualità, strettamente legata alla provenienza: punteremo quindi sulla valorizzazione dell’”origine come garanzia” e all’incremento dell’uso di questo prodotto nel momento dell’aperitivo, come già avviene stabilmente in Spagna.

Per il tonno, per sottolineare la “premiumness”, punteremo soprattutto sul formato vaso vetro, in linea con le richieste attuali del mercato: è infatti il formato che maggiormente comunica la qualità e l’eccellenza del prodotto, che si può vedere da subito con i propri occhi.

Il nostro obiettivo è elevare il tonno da ingrediente o “salvavita” per pasti veloci, a “hero product” che, con i filetti diventa alternativa gourmet, portando la qualità della pesca a canna e della lavorazione manuale direttamente sulla tavola quotidiana.

L'uso di tonno certificato MSC / AENOR (che rappresenta il 94,8% degli acquisti di tonno a pinne gialle del Gruppo) aggiunge un valore etico che contribuisce anche a giustificare il premium price soprattutto agli occhi dei consumatori più giovani e consapevoli.

In entrambi i casi, l'obiettivo è passare dal vendere un prodotto a vendere un "ecosistema di marca", fatto di sostanza e nessuna ostentazione, valorizzando l'acciuga e il tonno come espressioni di un fare di altissima qualità, provenienti da un territorio ben riconoscibile".

Il banco frigo è segmento in forte espansione, ma tra scaffale premium e innovazione quante potenzialità di crescita ci sono ancora da esplorare nel mercato italiano?

"In Italia l'area del banco frigo è in forte espansione.  - conferma Gomez - Il posizionamento in area "fresco" con prodotti a breve scadenza e packaging premium rappresenta una frontiera che può offrire grandi soddisfazioni e nella quale, ormai da qualche tempo, abbiamo iniziato a investire con la nostra linea di prodotti HPP.

Un assortimento che nel 2026 sarà ulteriormente arricchito da nuovi prodotti pensati appositamente per il fresco. In linea con tutto ciò, continueremo a puntare sull’innovazione di prodotto: in un mercato ormai saturo, presentare ai consumatori nuove proposte, ricette diverse e alternative può offrire al nostro brand nuove opportunità, specie presso i consumatori più giovani e propensi alla novità".

 

A partire da questa primavera l'azienda ha in previsione una serie di lanci strategici.

"Per il tonno, completeremo la gamma in olio EVO biologico con i nuovi formati strategici da 106g, 165g e il bi-pack da 100gx2. Grandi novità riguardano anche le acciughe del Cantabrico con il lancio di una linea per il banco frigo (shelf life 6 mesi) che include l'Acciuga XL Serie Oro, le versioni affumicate e quelle all'aglio e prezzemolo, pensate per intercettare la domanda di freschezza e artigianalità nel segmento gourmet".

 

In questo complesso percorso, il tema sostenibilità svolge un ruolo cruciale.

"La sostenibilità è trasversale a tutta la nostra attività e, non a caso, siamo una Bcorp dal 2019. Al di là degli obiettivi commerciali, la nostra sfida fondamentale è la sostenibilità nel senso più ampio del termine: quella delle risorse marine, che abbiamo il dovere di proteggere, e quella dei talenti, sviluppando strategie per garantire il ricambio generazionale del nostro know-how artigianale.

La chiave, quindi, è rafforzare il valore del nostro impegno, dimostrando che l'eccezionale qualità e la leadership nelle pratiche responsabili sono l'unica via per garantire la nostra competitività a lungo termine".

 

credit immagini David de la Iglesia