26/05/2026
- Approfondimento di comunicazione d'Impresa - Redazione di Largo Consumo
visto a tuttofood 2026

Inalpi spinge sulla nutrizione funzionale

Inalpi spinge sulla nutrizione funzionale

Inalpi è un’azienda lattiero-casearia piemontese nata nel 1966 a Moretta, in provincia di Cuneo. Il gruppo lavora latte della filiera corta e certificata piemontese e ha costruito nel tempo un’offerta che comprende burro, formaggi, fettine, latte in polvere e nuove referenze a maggior contenuto funzionale.

Nel contesto di Tuttofood, Gabriella Bollino, direttrice commerciale e marketing di Inalpi, ha collegato la celebrazione dei 60 anni alla nuova fase industriale del gruppo: dalla holding presentata a marzo allo sviluppo di Inalpi Nutrition, fino ai prodotti che portano il latte fuori dai confini più tradizionali della categoria. La cornice è stata anche quella della presentazione del libro «Il percorso di un’idea», volume dedicato alla storia, ai valori e alle prospettive dell’azienda.

Alla giornata inaugurale hanno partecipato, tra gli altri, il ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida, il presidente di Federalimentare Paolo Mascarino, il presidente di Coldiretti Ettore Prandini e Davide Riguccio, presidente e amministratore delegato di Whitelab. Il senso dell’incontro è stato riassunto da Ambrogio Invernizzi, presidente di Inalpi Holding, che ha indicato l’obiettivo di evolvere verso una piattaforma nutrizionale europea basata sulle proteine del latte, attraverso ricerca, scienza, brevetti e un comitato scientifico intercompany.

«Siamo molto felici di essere a Tuttofood - spiega Bollino - a festeggiare i nostri primi 60 anni e di aver presentato qui il nostro libro. Tuttofood è una delle principali fiere in Italia, partecipiamo da molti anni e celebrare qui il compleanno è particolarmente importante per noi» La fiera diventa così il seguito operativo della riorganizzazione societaria già illustrata dall’azienda. «L’occasione di Tuttofood è anche quella di raccontare l’evoluzione di Inalpi, quello che sta diventando e quello che sta progettando per il futuro. Partiamo dai nuovi prodotti già finalizzati, altri sono in arrivo e altri ancora sono in fase di lavoro».

Il primo prodotto al centro della presentazione è LactoPro, latte fermentato magro proteico arricchito con lattoferrina. «È un latte fermentato alto proteico, con 14 grammi di proteine per vasetto, arricchito di lattoferrina. È quindi un alimento funzionale. La lattoferrina è una proteina naturalmente presente nel latte in quantità minime, ma ha un ruolo immunitario rilevante. Noi la aggiungiamo arrivando a un contenuto nove volte superiore rispetto a quello naturalmente presente».Il posizionamento guarda al consumatore attento al benessere, ma con un percorso di ricerca già strutturato alle spalle. «È un prodotto pensato per chi ha piacere di prendersi cura del proprio corpo e della propria salute. Lo presentiamo oggi e ci crediamo molto. Per tre anni lo abbiamo testato con l’ospedale Sant’Anna di Torino e oggi abbiamo evidenze scientifiche che verranno pubblicate a breve». Il dato più rilevante, nella lettura di Bollino, riguarda l’ambito della gravidanza. «Nella categoria delle gestanti, assunto in due vasetti al giorno, quindi per una quantità di 250 grammi al giorno, questo prodotto riduce del 70% il rischio di sviluppare diabete gestazionale. È un’evidenza scientifica che sarà pubblicata a brevissimo, con un lavoro pluriennale alle spalle».

La seconda novità riguarda il debutto di Inalpi nella categoria delle bevande. «Portiamo qui il primo prodotto Inalpi nella categoria beverage: una bevanda idratante - Inlytes - sviluppata grazie alla collaborazione con l’Istituto di Medicina dello Sport di Torino. Contiene i sali minerali naturali del latte e ha gusto arancia. È un prodotto molto naturale, pensato per l’idratazione e consigliato dall’istituto per l’attività sportiva o comunque per una corretta idratazione Non è latte. È una bevanda che contiene i sali minerali naturali del latte, utili a reidratare il corpo: calcio, magnesio, fosforo potassio. Usiamo la ricchezza del latte in una forma diversa. La materia prima resta centrale, ma viene valorizzata nelle sue componenti». La distribuzione di questa novità partirà anche dal mondo dello sport. «La presentiamo per la prima volta e poi partirà un’attività di distribuzione negli eventi sportivi e nei centri sportivi. È dedicata a questo mondo, ma resta una bevanda idratante utile anche per altri target, per esempio per un anziano che ha bisogno di idratarsi correttamente».

Entrambi i prodotti si inseriscono nella nuova architettura di Inalpi Nutrition. «È una delle società nate con la nuova organizzazione ed è dedicata alla nutrizione medicale, sportiva e infantile. Su questa società, oltre a questi due prodotti, c’è un progetto importante per la produzione delle proteine del latte, concentrate e isolate, MPC 85 e MPI, tra le più pure e richieste per la nutrizione medicale», afferma Bollino. Inalpi Nutrition si inserisce all’interno di un ecosistema che comprende InLife Science, nuovo centro ricerca e sviluppo e collaborazioni con l’Ospedale Sant’Anna di Torino, il San Luigi Gonzaga di Orbassano, il Centro di Medicina dello Sport, il Politecnico e l’Università di Veterinaria di Torino. Nei giorni scorsi Inalpi Holding ha inoltre affidato le attività di laboratorio a Whitelab, con l’obiettivo di rafforzare sicurezza, qualità e innovazione nel settore alimentare.

Il progetto industriale è già in corso nello stabilimento. «Il cantiere è attivo in Inalpi e si chiuderà a settembre. Dopo avremo le prime prove di produzione e saremo pronti nel giro di un paio di mesi con le proteine del latte isolate e concentrate. Sono ingredienti destinati a chi si occupa di alimentazione medicale e sportiva».

La ricerca continuerà. «Stiamo facendo studi per nuove referenze da lanciare con queste proteine, ma servirà ancora qualche mese. Oggi è prematuro. La nostra ricerca è molto attiva su diversi fronti e l’innovazione ci ha sempre contraddistinto. In questo momento è focalizzata su questa nuova sezione dell’azienda e su prodotti specifici per i quali la materia prima latte è fondamentale».

Il ragionamento, per Inalpi, riguarda anche il valore culturale del latte. «Il latte non è solo un liquido bianco. È un liquido molto ricco. Il nostro obiettivo è proprio valorizzarne le componenti, nobilitando ancora di più la materia prima. Il consumatore ha sempre più consapevolezza del fatto che la salute parta anche dall’alimentazione. Questo è un passaggio fondamentale. Si percepisce attenzione nelle persone più adulte, che cercano di arrivare al meglio nelle diverse fasi della vita, ma anche tra i giovani, che curano il corpo, guardano alla sostenibilità e prestano attenzione a questi temi».

La domanda potenziale non è solo italiana. «Esportiamo in circa 60 Paesi e abbiamo progetti per rafforzare la presenza in Asia e nel Sud Est asiatico. La lattoferrina è molto apprezzata in Cina. Il mondo proteico, invece, ha una domanda altissima nell’area statunitense e nordamericana. Esistono grandi produttori, ma la richiesta di proteine è importante ed è prevista in ulteriore crescita nei prossimi anni»

Il libro presentato in fiera, nelle parole di Ambrogio Invernizzi, non vuole essere un racconto celebrativo tradizionale, ma uno strumento per spiegare dove l’azienda sta andando. In questa direzione si inseriscono anche i prossimi appuntamenti internazionali, da Rimini Wellness a Thaifex a Bangkok, dove LactoPro e Inlytes saranno presentati come primo esempio concreto della nuova traiettoria nutrizionale.

Il quadro che emerge è quello di un gruppo che usa l’anniversario come piattaforma di riposizionamento industriale. I 60 anni, il libro «Il percorso di un’idea», la holding, Inalpi Nutrition e InLife Science convergono nello stesso messaggio: portare il latte dentro la nutrizione funzionale, medicale e sportiva, trasformando filiera, ricerca e ingredienti in nuove occasioni di consumo e in nuove aree di mercato.