- Notizia breve - Viviana Persiani
Fileni porta il bio in campo
Fileni ha presentato al Centro Aziendale di Falconara Marittima l’edizione 2026 di Fileni in Campo, giornata dedicata alla sperimentazione agronomica nel biologico e al confronto tra impresa, ricerca e filiera. Il focus è stato sulle tecnologie applicate all’agricoltura bio, dalla sarchiatura robotica su sorgo biologico, indicata come uno dei primi casi italiani su questa coltura, alla concimazione con drone e alle prove su grano tenero e favino.
L’iniziativa, sviluppata con Università Politecnica delle Marche, centri di ricerca e partner tecnologici, ha riguardato anche la gestione delle patologie in regime biologico, come la septoriosi, oltre alle prove di consociazione colturale. Nel 2025 questo modello ha interessato circa 300 ettari della filiera agricola Fileni e 10 ettari in gestione diretta.
Un altro asse riguarda la piattaforma realizzata con Diagram, usata nel 2025 da 150 aziende agricole della filiera Fileni e destinata a raggiungerne 300 nel 2026. Lo strumento consente di gestire le operazioni agricole, monitorare le colture in tempo reale e utilizzare dati agrometeorologici e satellitari a supporto delle decisioni.
«Fileni in Campo è un’iniziativa nata con l’obiettivo di rendere visibile e tangibile il lavoro che portiamo avanti ogni giorno in agricoltura, valorizzando le collaborazioni con il mondo della ricerca e con i partner tecnologici della filiera», commenta Massimo Fileni, vicepresidente del Gruppo Fileni. Il gruppo, attivo nel biologico da circa 10 anni, gestisce direttamente 900 ettari bio e collabora con una rete di agricoltori in diverse regioni, coprendo circa l’80% del fabbisogno di materie prime biologiche. La Piattaforma Fileni, composta dal Gruppo Fileni e da Carnj, nel 2024 ha registrato 612 milioni di euro di fatturato.