- Approfondimento di comunicazione d'Impresa - Viviana Persiani
Euro Company spinge su creme, innovazione nel pack e impegno di filiera
L’azienda romagnola Euro Company, specializzata in frutta secca ed essiccata, porta a Tuttofood la nuova Mandorle & Mango per le Creme 100%, Semplicemente Frutta nel formato doypack, la vaschetta in rPET e un lavoro sempre più stretto sulle filiere.
Nata nel 1979 a Godo di Russi, in provincia di Ravenna, Società Benefit e B Corp, oggi conta oltre 400 dipendenti e una presenza commerciale in più di 30 Paesi, con un modello che affianca sviluppo industriale, attenzione alle filiere, sostenibilità e valore restituito al territorio.
Durante Tuttofood 2026, nello stand del padiglione 8, Paolo Palazzo, Responsabile Marketing di Euro Company, ha fatto il punto sull’andamento della categoria, sulle nuove referenze presentate in fiera e sul percorso con cui l’azienda tiene insieme innovazione di prodotto, packaging, nutrizione e responsabilità di filiera.
«La categoria della frutta secca continua a performare molto bene. Cresce a valore e anche a volume, quindi possiamo dire che il mercato è assolutamente in salute. Noi siamo esposti su tante tipologie di prodotto e, in primis, sulle creme, che in questo momento rappresentano per noi un grande valore».
Tra le novità portate in fiera rientra una nuova combinazione nella linea delle Creme 100%. «Presentiamo la crema Mandorle & Mango, l’ultimissima referenza che abbiamo sviluppato e che arriverà sul mercato a breve. L’anno scorso avevamo lanciato la Pink Edition, con mandorla, cocco e fragola. Sono prodotti che rientrano nel mondo delle creme mix, un modo per aggiungere anche un pizzico di dolcezza alla frutta secca attraverso la frutta essiccata»
Le Creme 100% sono costruite su un principio semplice: un solo ingrediente finemente macinato, per preservare valori nutrizionali e caratteristiche organolettiche, senza aggiunta di zuccheri, oli, sale o altri additivi. La gamma si articola in più segmenti: la linea Bio in vaso vetro da 175 grammi, con sette referenze; la linea Italiane da 300 grammi, centrata sulle principali filiere nazionali; la linea Mix, nelle combinazioni di frutta secca e frutta essiccata.
In questa cornice si inserisce la crema Mandorle & Mango, pensata per introdurre una nota tropicale mantenendo la promessa di semplicità: due ingredienti, 80% mandorle pelate e 20% mango, con una consistenza cremosa e vellutata. Il mango viene letto come una materia prima in forte crescita. «È un bel trend di mercato, anche nel mondo della frutta essiccata», osserva Palazzo.
Il lavoro sulle creme nasce da un percorso ormai consolidato. «È una categoria che ci sta particolarmente a cuore. L’abbiamo lanciata cinque anni fa e oggi è molto presente, molto distribuita. C’è più consapevolezza sulle liste di ingredienti e alto valore percepito: le persone cercano questa tipologia di prodotto e sono disposte a provare nuove referenze, pur essendo prodotti che arrivano al pubblico ad un prezzo premium, proprio perché contengono solo frutta secca».
La comunicazione al consumatore resta decisiva, anche per distinguere le creme 100% frutta secca dai prodotti più zuccherati.
Alla fiera, Euro Company ha portato anche il proprio posizionamento valoriale, sintetizzato dal claim Food for Change. Il concetto richiama la scelta dell’azienda di legare innovazione, sostenibilità, qualità dei prodotti e relazioni di filiera più trasparenti. Dal 2018 Euro Company è Società Benefit, mentre dal 2019 è certificata B Corp. Nel proprio modello rientra anche il protocollo interno di Qualità Etica, pensato per orientare le scelte aziendali e rendere più responsabile il rapporto con i fornitori.
«Siamo una Società Benefit e abbiamo una responsabilità sociale precisa. Ogni anno - sottolinea Palazzo - il 10% del nostro utile netto viene devoluto a progetti a favore della comunità e del territorio. Per noi è un modo per rimettere sul territorio una parte del nostro lavoro». La certificazione B Corp viene letta come parte dello stesso percorso. «Abbiamo un’attenzione forte alle persone, alla sostenibilità, alla qualità dei prodotti e alla filiera. I prodotti rappresentano la prosecuzione naturale dei nostri valori. Da qui nasce anche il lavoro sulle creme», aggiunge.
Un altro capitolo riguarda Semplicemente Frutta, marchio dedicato alla frutta disidratata senza zuccheri aggiunti. «Semplicemente Frutta, che finora era proposta in una busta a cuscino, passa alla confezione Doypack, un formato pack interessante per il consumatore, con il vantaggio di essere apri e chiudi A questo si aggiunge una nuova referenza, il Tropical Mix, con cocco, mango e ananas: un mix di frutta essiccata pensato per intercettare un consumo più pratico e immediato», spiega Palazzo.
Il formato è adatto anche al consumo on the go, con una ricetta che contiene solo gli zuccheri naturalmente già presenti nella frutta. Niente zuccheri aggiunti, nemmeno i cosiddetti naturali, per preservare il gusto genuino della frutta in ogni momento della giornata.
La novità più rilevante sul packaging di Euro Company è la nuova vaschetta. «La vaschetta è uno dei formati più performanti nel mondo della frutta secca, perché offre servizio e praticità. Quella che presentiamo è in rPET al 90% da plastica riciclata post consumo. È importante specificarlo: spesso si parla di rPET pensando alla plastica recuperata sulla linea produttiva, mentre qui parliamo di materiale post consumo», chiarisce.
Il lavoro sul pack riguarda anche la riduzione del materiale. «La nuova vaschetta utilizza il 50% di plastica in meno rispetto alla precedente. Riduciamo il più possibile la plastica e usiamo materiale già riciclato. Lo stampo è stato pensato per saturare al meglio il pallet: anche questa è una logica di impatto ambientale, perché ci permette di ottimizzare la logistica».
Il packaging diventa così un terreno concreto in cui innovazione di processo e sostenibilità avanzano insieme, senza sacrificare servizio, praticità e conservazione del prodotto.
Sul piano della comunicazione, il focus resta forte sulle creme. «Continuiamo a lavorare per completare la distribuzione sul mercato e parallelamente permettere a nuovi consumatori di avvicinarsi alla categoria: per questo eventi fisici e attività in store sono momenti di contatto fondamentali», dice Palazzo.
Il posizionamento passa anche dal mondo del benessere e della nutrizione. «Lavoriamo sul digital e partecipiamo a eventi come Rimini Wellness e ad attività legate al mondo della nutrizione. Questo, per noi, - osserva Palazzo - è molto vicino al core dell’azienda. Inoltre, Euro Company continua a investire sulle filiere, puntando alla trasparenza e a renderle più corte. La frutta secca arriva da tanti Paesi del mondo: è un valore, ma può essere anche un rischio. Per questo bisogna controllare bene quello che avviene lungo tutta la catena»,
Le tensioni geopolitiche e climatiche incidono in modo concreto sulla gestione delle materie prime. «Ci sono rallentamenti logistici e situazioni da governare, perché molti Paesi coinvolti in scenari complessi sono anche produttori di materie prime. A questo si aggiunge il cambiamento climatico, che impatta non poco: gelate improvvise, piogge e siccità prolungate possono compromettere raccolti e disponibilità. Per questo serve un lavoro certosino, che parte dalla filiera e dalla costruzione di rapporti con agricoltori e produttori. Parliamo di prodotti che vengono venduti tal quali o con minime lavorazioni; quindi, la qualità della materia prima resta centrale», sottolinea.
La priorità resta avvicinare, quando possibile, le origini. «Come mission aziendale diamo priorità alla materia prima italiana. Per il resto cerchiamo di avvicinare il più possibile le filiere: una materia prima che arriva da un Paese più vicino è più facile da gestire rispetto a una che impiega settimane o mesi per arrivare dall’altra parte del mondo». Il quadro delineato da Palazzo conferma il percorso di Euro Company: una categoria in crescita, creme sempre più centrali, nuovi formati per la frutta secca ed essiccata, packaging più leggero e filiere da presidiare con sempre maggiore attenzione. La direzione resta quella di costruire valore attorno alla frutta secca, non solo come prodotto, ma come scelta alimentare sostenibile, coerente con una cultura del benessere più consapevole.