- Notizia breve di comunicazione d'Impresa - Redazione di Largo Consumo
Dalla teoria al piatto: il futuro del biologico è al BIOFACH
BIOFACH 2026 si avvicina!
Ecco cosa non perdersi della fiera leader mondiale per gli alimenti biologici in programma a Norimberga dal 10 al 13 febbraio.
L'evento di riferimento per il bio anche in questa edizione sarà un faro per gli operatori del settore lanciando trend di consumo e presentando le novità più innovative tra materie prime, prodotti finiti e processi, raccontando gli sforzi di una filiera già virtuosa per essere sempre più competitiva, attrattiva e rigorosa, in linea con le esigenze del consumatore alla ricerca di salubrità dell'offerta, convenienza e sostenibilità della filiera.
Migliaia di espositori e visitatori da tutto il mondo si danno abitualmente appuntamento al BIOFACH per fare networking, ascoltare gli esperti e sviluppare opportunità di business intercettando anche le startup più interessanti e le proposte più audaci.

BIOFACH infatti, forte di un successo di pubblico e di reputazione consolidatosi negli anni, darà spazio anche a idee lungimiranti e nuove ispirazioni.
I numeri di chiusura della scorsa edizione del resto parlano chiaro: 82mila metri quadri di area occupata, quasi 2300 espositori internazionali (652 dalla Germania), quasi 35mila visitatori di cui il 47% stranieri da 140 Paesi, Italia in testa, 6500 partecipanti ai 171 eventi di approfondimento e dibattito.
Il leit motiv dell'edizione 2026 sarà "Growing Tomorrow: Young Voices, Bold Visions", e l'obiettivo è guardare insieme al domani dando spazio a nuove idee e nuovi attori, per dare maggiore forza al comparto del biologico sullo scenario internazionale.
"BIOFACH 2026 dimostra quanto il settore biologico sia vario, internazionale e orientato al futuro. - osserva Dominik Dietz, Direttore BIOFACH presso la NürnbergMesse. - Concentrando il Congresso sulle voci dei giovani, su format innovativi e su una solida rete internazionale, creiamo ispirazione per una trasformazione sostenibile sia dell'alimentazione che dell'agricoltura".
"Un approccio multigenerazionale è essenziale per affrontare le principali questioni future. - afferma poi Tina Andres, Presidente dell'associazione nazionale del biologico BÖLW. - A BIOFACH 2026 la parola passa ai giovani che, con impegno, si stanno assumendo responsabilità e contribuendo a plasmare il futuro già oggi".
Un fitto calendario di eventi e momenti di approfondimento e dibattito arricchiranno la proposta, rendendo la manifestazione l'evento più accreditato per parlare di bio con i suoi protagonisti e con una platea qualificata.

Si prevede una partecipazione di circa 2.200 espositori, suddivisi nei 9 padiglioni espositivi, a cui si aggiungono i format specializzati Trade Forum, STADTLANDBIO e il laboratorio collaborativo "SustainableFutureLab": tutto per permettere ai visitatori di essere nel posto giusto, al momento giusto.
Un'attenzione particolare sarà rivolta all'India, Paese considerato "partner solido per lo sviluppo biologico globale per la sua dinamica strategia biologica e la crescente competenza acquisita nell'export".
Si parlerà poi anche di pianeta, di salute e benessere, laddove il bio intende proporsi come soluzione al crescente fabbisogno di cibo per una popolazione globale in forte crescita e per la necessità di una agricoltura sempre più controllata e rispettosa dell'contesto.
La biglietteria per BIOFACH 2026 a questo link.