22/01/2026
- Approfondimento - Viviana Persiani
VASTO A MARCA 2026

Andriani a Marca, tra brand, PL ed economia circolare

Andriani a Marca, tra brand, PL ed economia circolare

Andriani S.p.A. Società Benefit è una multinazionale dell’innovation e dell’healthy food che sta guidando la transizione alimentare, integrando tradizione agricola, scienze nutrizionali e responsabilità sociale verso tutti gli stakeholder. Con headquarter a Gravina in Puglia, uno stabilimento produttivo a London, Ontario (Canada) e uno a Pistoia, l’azienda è specializzata dal 2009 nella produzione di pasta e successivamente in prodotti da forno e pet food, utilizzando materie prime selezionate e naturalmente prive di glutine, come cereali integrali, legumi, verdure e superfood.

Felicia, brand di punta di Andriani, rappresenta la più vasta gamma di pasta healthy a base di cereali e legumi naturalmente privi di glutine come grano saraceno, avena, riso integrale, ceci, lenticchie e piselli, con un posizionamento centrato su gusto, benessere e sostenibilità. L’azienda abbina sviluppo di marca e private label e racconta il proprio modello industriale come un sistema orientato a biodiversità, transizione alimentare ed economia circolare.

A Marca, fiera della private label, infatti, Andriani si presenta con una doppia veste: da un lato con la PL, dall’altro con il brand, con cui l’azienda continua ad innovare e ad esplorare nuovi segmenti di mercato.

A raccontare questa impostazione è Martino Galbusera, Direttore Commerciale, che lega la proposta a un modello industriale che coniuga biodiversità, sostenibilità, gusto e benessere.

«Marca, per noi, è la fiera della private label. Il punto di partenza è una filosofia che considera la sostenibilità centrale all’interno del nostro modello di business. Noi, per nostra natura, sosteniamo e valorizziamo la biodiversità. Con il brand Felicia e il suo vasto assortimento di pasta healthy, abbiamo l’ambizione di guidare la transizione alimentare migliorando la salute e il benessere di persone, animali e pianeta».

Uno dei punti di forza di Andriani è la neutralità carbonica raggiunta nel 2025 e i progetti di economia circolare con l’obiettivo “zero waste”, che guida anche lo sviluppo del pet food. «I sottoprodotti della fase di produzione della pasta di legumi vengono valorizzati e recuperati per realizzare alimenti per cani a marchio Proggy, il pet food completamente vegetale, cruelty-free, Gluten-free, ipoallergenico e digeribile, che garantisce un apporto completo dal punto di vista nutrizionale. La gamma Proggy comprende due linee di prodotto: Proggy CARE per la grande distribuzione e Proggy PLUS dedicata al canale specializzato, disponibile a partire da febbraio»

Proggy PLUS, integra proteine vegetali con alghe funzionali come Spirulina, Clorella e Nori migliorando il microbiota intestinale dell’animale e fornendo proteine ad elevata assimilabilità.

«Sempre in ottica “zero waste” recuperiamo la crusca di grano saraceno per alimentare la caldaia a biomassa per generare internamente tutta l’energia termica necessaria ai processi produttivi. Inoltre, riutilizziamo l’acqua proveniente dalla pastificazione per alimentare le vasche dove viene coltivata l’alga spirulina, un superfood con un impatto ambientale minimo, alimento vegetale con il più alto contenuto di proteine, fino a tre volte superiore a quello della carne, ma con un apporto calorico estremamente ridotto. L’alga spirulina è utilizzata come ingrediente per la nostra pasta, per il pet food e all’interno di prodotti e cibi funzionali a marchio ApuliaKundi. Il nostro modello di business – prosegue Galbusera - si ispira al Mediterraneo, un ecosistema ricco di biodiversità e multiculturalismo. Integriamo innovazione e sostenibilità all’interno di un sistema industriale responsabile, circolare e rigenerativo.

Con le insegne, la conversazione include sempre più rating e controlli di filiera ad esempio collegandosi all’analisi delle emissioni indirette Scope 3, ossia quelle emissioni che derivano dalla catena del valore e che, pur essendo attribuibili alla Società ai fini del reporting, non sono sotto il suo controllo diretto.

Inoltre, il conseguimento di un rating ESG pari a 80,1, attribuito da Cerved colloca Andriani in una fascia di performance elevata rispetto al mercato di riferimento e questo ci dà grande rilevanza con i clienti private label che, con sempre più regolamentazione e richieste di due diligence sul fornitore, devono valutare attentamente e saper scegliere».

Da un punto di vista commerciale Andriani si propone quindi come un partner nella gestione della categoria, tra duplicazioni a scaffale e pressione promozionale. «Lo scenario è complesso. Nelle nostre categorie di riferimento le promozioni sono sempre più rilevanti e il cambiamento del comportamento del consumatore (riduzione dello scontrino medio, aumento della frequenza di visita e crescente infedeltà all’insegna) ha messo ulteriormente sotto pressione i margini del retail. Con i nostri prodotti e brand offriamo un complemento di valore aggiunto al trade.  Certo è che, per accelerare la rotazione, la leva passa anche da visibilità e impulso, oltre che dal posizionamento nel punto vendita.Stiamo puntando tanto sul fuori banco perché è fondamentale far conoscere queste categorie: è ancora alto il numero di shopper da raggiungere per la pasta di grano Saraceno, ad esempio ed è anche interesse del retailer lavorare su referenze a maggior valore. Per consigliare la migliore strategia, ci siamo posti la domanda se preferire l’esposizione nello scaffale senza glutine o nello scaffale pasta. Oggi, dopo 2 anni di analisi approfondite del sellout, non abbiamo più dubbi: la collocazione ideale del nostro prodotto è all’inizio della corsia pasta, per portare valore aggiunto e varietà a tutta la categoria. Ove questo non fosse possibile, mettiamo a disposizione strumenti espositivi per rendere i nostri prodotti più visibili».

Ecco perché la proposta, come sostiene Martino Galbusera, si gioca su tre driver, con attenzione crescente al salutistico.

«I valori per il consumatore sono tre: prodotti buoni, prodotti sani e prodotti che fanno bene all’ambiente.  E a proposito di visibilità, un nodo operativo è la gestione della gamma e la lettura a scaffale, anche attraverso il pack. Sul packaging, abbiamo condotto un ottimo lavoro, portandolo a un’evoluzione: abbiamo differenziato le linee, legumi, cereali, superfood e verdure, per dare ordine e guidare il consumatore, guadagnando spazio senza perdere riconoscibilità».

Vogliamo portare i nostri valori anche in altri scaffali, per valorizzare l’ampio assortimento di Felicia (più di 30 referenze), ci proponiamo con Risoni di legumi e CousCous di grano saraceno e di riso integrale con una veste grafica rivista». 

Per la Andriani, il rapporto tra brand e PL resta complementare. «Siamo circa 80% PL contro 20% brand. La private label deve innovare e differenziarsi, le insegne sono molto attente a quello che mettono sul mercato e sempre più orientate alla razionalizzazione degli assortimenti». Da qui l’approccio “consulenziale” di Andriani verso i partner, tra revisione assortimenti e definizione dei ruoli. «Noi ci proponiamo per fare la revisione assortimentale, per definire quanto brand e quanta PL; del resto, spesso siamo produttori di entrambi. Guardiamo l’angolo pasta salutistica, riduciamo i duplicati e costruiamo una proposta più coerente. In questo modo ci poniamo come partner a 360 gradi».

In chiusura, Galbusera richiama la visione di Andriani: con i suoi brand (Felicia nel segmento pasta e snack, Proggy nel segmento petfood e Agluten nella bakery dolce e salata) l’ambizione è di portare gusto, benessere, attenzione per l’ambiente e valore aggiunto per il trade in più categorie, e di essere un partner affidabile per la gestione dei prodotti a marchio del distributore .