09/02/2026
Largo Consumo 1/2026 - Notizia breve di comunicazione d'Impresa - Pubblicato on line - Redazione di Largo Consumo
Vino

Al via la nuova era di Tavernello

Al via la nuova era di Tavernello

Con il più importante effort dell’ultimo decennio, Caviro, la più grande cooperativa vitivinicola italiana con oltre 36mila ettari vitati, rilancia l’iconico Tavernello, il brand di vino italiano più venduto al mondo. Con un giro d’affari di 351 milioni nel 2025, e una produzione di 150 milioni di litri venduti in 90 mercati internazionali, Gruppo Caviro esprime grazie a Tavernello la filiera vitivinicola che rappresenta: uve italiane al 100% prodotte da 11.500 viticoltori, in 8 regioni, dalle Alpi ai Vulcani. Forte di una lunga presenza sul mercato italiano e internazionale, pioniere dell’iconico Brick in Tetra Pak® progettato nel 1983, e presente con un’ampia gamma di prodotti e formati, dai vini fermi, ai frizzanti fino al recente lancio degli Spritz, oggi Tavernello è pronto per una nuova era con una rinnovata brand identity: pop, contemporanea, spontanea. A segnare il cambio di passo, un nuovo packaging, un’importante campagna omnicanale, attivazioni in store su tutto il territorio, e un testimonial d’eccezione, Nino Frassica. Obiettivo? Rafforzare il posizionamento come vino da bere di qualità - la stessa di sempre - versatile, accessibile, con un grande rispetto per l’ambiente, e consolidare il consumatore attuale, iniziando a parlare ai nuovi consumatori, con un approccio più spigliato, un linguaggio smart e inclusivo, senza sovrastrutture. «Il mercato del vino sta attraversando una fase di ridefinizione profonda: cambiano i linguaggi, i valori e i modi di consumo. Noi, sostenendo il 9% dell’uva prodotta nel Paese, abbiamo delle responsabilità non solo nei confronti del nostro modello cooperativo ma del futuro della viticoltura in Italia. Per questo abbiamo scelto di investire nel rinnovamento del nostro prodotto più iconico, Tavernello, da sempre capace di anticipare le tendenze. Un vino autentico, lontano dai cliché che negli anni hanno finito per allontanare molte persone dal vino – per barriere culturali o di prezzo – e pensato per intercettare nuovi momenti di consumo, sempre più informali e leggeri” ha commentato Giampaolo Bassetti, Direttore Generale Gruppo Caviro. “È importante che i consumatori sappiano che la qualità è rimasta quella di sempre e conoscano anche l’origine di questo vino. Dietro Tavernello ci sono infatti gli 11.500 viticoltori della filiera di Caviro: a loro abbiamo voluto dare spazio e valore nel progetto e nel Brick”.