Largo Consumo 12/2025 - Notizia breve - Pubblicato on line - Redazione di Largo Consumo
Accordo di libero scambio Ue e India: le opportunità per il food&beverage italiano
Ci sono voluti i dazi di Trump per arrivare a siglare due accordi commerciali i cui negoziati erano partiti venti anni fa, vale a dire quello tra Ue e Mercosur – momentaneamente “congelato” – e quello con l’India. Si tratta di due tappe necessarie a quella diversificazione dei mercati divenuta ormai fondamentale per le nostre imprese in un mondo sempre più propenso ad erigere barriere, sia a livello politico che commerciale. Nello specifico, l'accordo con l’India permetterà di ridurre significativamente le barriere tariffarie e non tariffarie, riducendo dazi, spesso proibitivi, per le esportazioni dell'agroalimentare europeo. Come nel caso dei vini (i cui dazi attuali passeranno dal 150% al 75% all'entrata in vigore dell'accordo, per scendere progressivamente fino al 20%), o come quelli sull’olio d'oliva, che dall'attuale 45% arriveranno a scomparire in cinque anni. Dalla liberalizzazione saranno esclusi i prodotti agricoli più sensibili per i paesi coinvolti: nel caso dell’Unione Europea rimarranno in vigore gli attuali dazi su una serie di prodotti, tra cui carne bovina, zucchero, riso, carne di pollo, latte in polvere, grano tenero.
Nell'articolo:
- Le importazioni agroalimentari nel mercato indiano