- Approfondimento di comunicazione d'Impresa - Viviana Persiani
Surgital a TuttoFood con la nuova linea Bakery
Per Surgital, il foodservice resta il terreno naturale, ma oggi il lavoro passa anche da una nuova architettura di marca e da un racconto più chiaro dell’offerta. Fondata nel 1980 a Lavezzola, in provincia di Ravenna, dalla famiglia Bacchini, l’azienda romagnola è cresciuta nella pasta fresca surgelata per la ristorazione professionale, sviluppando un portafoglio che oggi, a seguito della revisione dei marchi, ruota attorno ai marchi Divine Creazioni, Pastificio Bacchini e Fiordiprimi.
A Tuttofood, Andrea Bino, marketing manager di Surgital, ha presentato la nuova immagine aziendale e le principali novità di prodotto: dalla pasta fresca per la ristorazione all’ingresso nel bakery, fino allo sviluppo degli eventi e al rafforzamento del presidio nel foodservice internazionale. Un percorso pensato per consolidare il ruolo del gruppo nel canale professionale, in Italia e all’estero.
«A Tuttofood ci eravamo già presentati l’anno scorso con il nuovo stand, ma non avevamo ancora i nuovi marchi. Quest’anno è la prima grande fiera italiana in cui arriviamo con tutta la nostra nuova immagine, più chiara e completa. Abbiamo già portato questo nuovo posizionamento in alcune fiere in Germania, come Intergastra e Internorga, ma qui lo presentiamo nel contesto più importante per noi». Lo stand mantiene l’impostazione vicina all’idea di ristorante, ma ora comunica in modo più immediato l’architettura dell’offerta. «Il concetto è sempre quello di uno stand accogliente, un ristorante aperto di quasi 300 metri quadrati, con 25 tavoli. Nel primo giorno avevamo già 124 visitatori registrati e abbiamo chiuso la giornata con circa 1.300 assaggi su tre piatti. È un lavoro importante, ma lo stand è pensato proprio per far vivere il prodotto. Inoltre, quest’anno vediamo una maggiore presenza di buyer esteri. In fondo è anche lo scopo di Tuttofood: diventare una fiera dell’italianità all’estero, mentre Cibus resta più centrata sul mercato italiano», afferma Bino.
Oggi presentiamo subito il posizionamento e i tre marchi: Divine Creazioni, Pastificio Bacchini e Fiordiprimi. Pastificio Bacchini raccoglie tutti i marchi storici dell’azienda e richiama il nome della famiglia imprenditrice che sta dietro Surgital», racconta.
La prima novità riguarda Divine Creazioni, linea destinata alla ristorazione d’eccellenza. «Su Divine Creazioni presentiamo un nuovo Bottone alla Stracciatella di Bufala e basilico. Riprendiamo il formato che avevamo lanciato l’anno scorso con il ripieno al Gambero Rosso, molto apprezzato nell’alta ristorazione. Questa volta abbiamo scelto la stracciatella, che è un trend nella ristorazione, ma nella versione di bufala. Il nuovo prodotto va ad affiancare uno dei nostri best seller, lo Scrigno alla Burrata, che abbiamo presentato quasi dodici anni fa. Pensiamo che il nuovo Bottone possa aiutare anche quel prodotto, perché lavora sulla stessa area di qualità e servizio, ma con una proposta nuova», aggiunge.
Nel mondo Pastificio Bacchini, invece, il lavoro riguarda la linea Alta Tradizione e la trasformazione di formati tipici della pasta secca in versione fresca surgelata. «Continuiamo il filone delle paste secche reinterpretate in versione fresca. È un modo per aggiungere servizio a un concetto tradizionale: un pacchero secco può richiedere anche diciotto minuti di cottura, mentre una pasta fresca surgelata è pronta in pochi minuti. In questa direzione abbiamo lanciato uno spaghettone XXL di pasta fresca e una mezza manica rigata».
La novità più ampia, però, è l’ingresso nel mondo bakery, con una linea produttiva dedicata. «Il bakery è per noi un nuovo settore. Abbiamo fatto un investimento produttivo con una nuova linea, attraverso la quale realizziamo internamente sia pancake sia crespelle. Lavoriamo con un sistema di colatura, senza stampi: ogni pezzo è leggermente diverso dall’altro e mantiene un aspetto artigianale», racconta.
La scelta degli ingredienti resta coerente con l’approccio dell’azienda. «La differenza rispetto ad altri prodotti sul mercato è che utilizziamo solo latte fresco e burro italiani. Non usiamo oli, ma uova fresche e continuiamo a seguire il concetto di etichetta pulita, che è alla base della nostra filosofia produttiva», sottolinea Bino. La gamma comprende più formati, pensati per utilizzi diversi nel foodservice. «Abbiamo pancake in tre formati: I blinis, mini pancake da cinque centimetri, il pancake classico con un leggero aroma naturale di vaniglia e un formato da 25 grammi, più equilibrato per la caffetteria. Sono prodotti neutri, utilizzabili sia nel dolce sia nel salato. Sulle crêpes avevamo già una referenza in gamma e l’abbiamo ampliata con i formati da 22 e da 30 centimetri. Il 30 centimetri è la classica crêpe francese, adatta anche alla piegatura a fazzoletto. Anche qui l’obiettivo è offrire un prodotto versatile, per applicazioni dolci e salate».
Il lancio è solo il primo passo di un percorso più ampio. «Questa è una preview. Per l’anno prossimo stiamo lavorando a un ampliamento più articolato della gamma bakery, ma intanto abbiamo voluto partire da Tuttofood con un primo assaggio», afferma Bino. Gli investimenti non riguardano soltanto i prodotti, ma anche spazi, servizi e relazione con il mercato. «Abbiamo in cantiere tanti progetti. C’è un ampliamento sulla parte dei piatti pronti, soprattutto in multiporzione. Stiamo realizzando anche la nuova palazzina uffici, che prevederà un ampliamento anche del nostro negozio Frizer. È un progetto nato localmente, ma oggi vale più di un milione di euro», racconta.
Accanto al negozio fisico, Surgital ha sviluppato anche la vendita online al consumatore finale. «L’e-commerce per i privati è nato durante il Covid. Stiamo continuando a fare test, perché il vero tema è la logistica del frozen. Non esistono ancora partner strutturati come per altri comparti, quindi lavoriamo con box refrigerati e ghiaccio secco, gestendo la consegna a temperatura controllata», spiega. Il rapporto con i professionisti passa anche dalla formazione e dagli eventi, voce sempre più rilevante per l’azienda. «L’anno scorso abbiamo realizzato 323 eventi. Abbiamo sei chef interni, dipendenti e poi una squadra di collaboratori esterni con cui arriviamo quasi a trenta persone. Lavoriamo anche con le scuole alberghiere, per esempio con l’istituto di Riolo Terme. Facciamo eventi interni, eventi esterni e fiere di settore: è una delle prime voci di budget».
Il foodservice rimane il baricentro dell’attività, anche se il gruppo presidia più canali. «Il nostro focus resta la ristorazione. Facciamo anche private label, che pesa circa il 25% del fatturato, con una parte importante legata al mercato americano, ma negli ultimi anni abbiamo scelto di concentrarci soprattutto sul foodservice», chiarisce. Resta aperto anche il capitolo Ca’ Pelletti Retail, progetto separato, ma collegato all’universo Surgital. «I punti vendita di proprietà sono sei e stiamo portando avanti il percorso di presentazione del progetto franchising. Abbiamo partecipato a momenti dedicati in Europa, da Parigi ad altri appuntamenti in Portogallo e Germania. È un progetto che stiamo continuando a costruire».
Per Surgital, il passaggio non è solo estetico. La nuova immagine serve a rendere più leggibile un’evoluzione che riguarda marchi, gamma e canali di riferimento: dalla pasta fresca di servizio al bakery, fino a un dialogo più strutturato con cuochi e operatori della ristorazione. La traiettoria indicata da Bino resta fedele alle origini artigianali dell’azienda, ma guarda a un foodservice che chiede soluzioni affidabili, riconoscibili e facili da inserire nel lavoro quotidiano.