25/06/2026
Largo Consumo 6/2026 - Approfondimento - pagina 1 - 8 pagine - Viviana Persiani
TECNOLOGIE RETAIL

Strategie per l’efficienza: investire nel punto vendita

Strategie per l’efficienza: investire nel punto vendita

Nel retail fisico la produttività dipende sempre più dalla capacità di leggere e correggere ciò che accade prima dell’acquisto: stock-out, disallineamenti prezzo-promozione, tempi operativi e qualità espositiva. Etichette elettroniche, analytics, computer vision e robotica riducono attività ripetitive, errori tra scaffale e cassa e supportano turni coerenti con i flussi. In Italia l’investimento digitale dei retailer vale il 4,7% del fatturato nel 2025 (3,2% nel 2024). Secondo PolimiInnovazione digitale nel retail (2026), nel 2025 hanno investito in store su digital couponing & loyalty l’83% delle aziende, self check-out il 46%, chioschi digitali il 29% e self scanning il 46%. «La produttività nasce dalla possibilità di intervenire meglio, con più tempestività e con una gestione più intelligente delle risorse», osserva Rocco Pietrini, Università Mercatorum.

I casi di:

INRES
Il punto vendita è una costellazione di tecnologie, strumenti per leggere i dati con precisione e migliorare produttività e servizio.

MAGAZZINI GABRIELLI
La produttività reale si misura nella capacità di creare valore, e nasce dall’equilibrio tra efficienza operativa, qualità e servizio.

RISPARMIO CASA
L’evoluzione digitale integra i canali e migliora il dialogo tra sede centrale, punti vendita e cliente digitale, amplificando il ruolo del punto vendita fisico.

MEGAMARK
La profondità all’assortimento porta a una densità espositiva molto alta, che deve essere gestita con ordine, metodo e controllo.

 

 

 

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Argomenti

Citati in questo articolo:
Enrico Romano, Università Mercatorum, Gino Pellegrini, Rocco Pietrini, Riccardo Olmi, Luigi Cavalieri, Livio Porfido, Deloitte, Microsoft, Megamark, Inres, Magazzini Gabrielli, Risparmio casa, PoliMi, Nicolis Project