Mercato & Imprese 2026 - Approfondimento - pagina 84 - 5 pagine - Maria Eva Virga
Segmento premium alla conquista
Il mercato italiano della pasta resta maturo e sostanzialmente stabile, ma l’inflazione, le tensioni sull’export e la volatilità del grano duro spingono operatori e Gdo a cercare valore su qualità, filiera e sostenibilità. Nei 12 mesi al 22 febbraio 2026 le vendite omnicanale calano: pasta di semola a 1,21 mld euro (-5,2%) e 747,9 mln kg (-1,4%); pasta all’uovo a 255,4 mln euro (-4,6%) e 146,9 mln kg (-0,2%). La Mdd arretra: semola 280,4 mln euro (-8,3%) e 58,9 mln kg (-0,4%); all’uovo 32,2 mln euro (-12,5%). In store pesano prezzo e promozioni, con pressione fino al 50,7% negli iper. Riccardo Felicetti, AD Pastificio Felicetti, osserva: «La sfida è evitare che la pasta diventi una semplice leva promozionale e riuscire invece a costruire valore e relazione con il consumatore direttamente nel punto vendita».
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