18/06/2026
Largo Consumo 6/2026 - Approfondimento - pagina 14 - 2 pagine - Maurizio Acerbi
Materie prime

Risorse critiche in ostaggio?

Risorse critiche in ostaggio?

La ricerca Area Studi Mediobanca sulle materie prime critiche riporta il tema dalla geopolitica alla manifattura italiana. Su 6 input chiave (cobalto, grafite, litio, nichel, rame e terre rare), nel 2024 solo il 28% della domanda era legato alle tecnologie pulite, mentre il 72% serviva altri impieghi industriali. Al 2030 la domanda crescerebbe del 27% (politiche invariate) o del 52% (scenario net-zero), con un mercato da 350 miliardi di dollari nel 2023 a circa 1.100 miliardi. In Italia nel 2024 le importazioni di materie critiche e strategiche valgono 11,3 miliardi e attivano 488,6 miliardi di fatturato (58% del totale), con 77.274 imprese coinvolte. «Ogni euro di importazioni di materie prime critiche e strategiche attiva in media 43 euro di fatturato», sottolinea Area Studi Mediobanca.

 

 

 

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Argomenti

Citati in questo articolo:
Area studi Mediobanca, Mediobanca, Unione Europea