- Notizia breve - Viviana Persiani
Pini consolida il 2025, cresce Ferrarini
Il Gruppo Pini chiude il 2025 con un fatturato di 1,8 miliardi di euro, che sale a 2,2 miliardi considerando anche le altre società della famiglia, nel primo bilancio consolidato che include Ferrarini dopo l’omologa definitiva del concordato. L’Ebitda arriva a 57 milioni e la posizione finanziaria netta a 227 milioni, mentre il gruppo conferma il proprio peso nel comparto suinicolo, dove si presenta come leader in Italia e tra i primi operatori europei.
Per Ferrarini il 2025 si chiude con ricavi a 190 milioni di euro, in crescita del 4% sull’anno precedente e del 41% rispetto al 2022, sostenuti dal prosciutto cotto, dall’export e dai nuovi prodotti. Nel piano di sviluppo rientra anche il nuovo stabilimento di Masone, in provincia di Reggio Emilia, progetto da 100 milioni con avvio previsto nel 2028, presentato come polo produttivo ad alta sostenibilità.
«I risultati dell’esercizio 2025 sono la prova tangibile di un progetto industriale che ha saputo evolversi in una complessa struttura internazionale capace di governare con competenza ogni passaggio della filiera - dichiara Roberto Pini, Presidente di Pini Holding. La nostra crescita, costruita interamente sulla qualità e sull’efficienza di processo, ha trovato nuova linfa nell’integrazione di marchi storici come Ferrarini e Vismara, che abbiamo riportato a nuova vita grazie a una visione industriale che mette al centro l'innovazione e le sinergie strategiche con gli allevatori, che continuiamo a implementare. Questo modello di filiera integrata, supportato da investimenti costanti in equity e tecnologia ci permette di guardare al futuro con l’ambizione di rappresentare il simbolo del Made in Italy, garantendo sviluppo, occupazione e un impatto sociale positivo sui territori in cui operiamo».