Largo Consumo 12/2025 - Approfondimento - pagina 106 - 2 pagine - Maria Letizia Mele
Packaging a confronto con il regolamento Ppwr
La produzione nazionale di imballaggi ha superato i 17 milioni di tonnellate e ci si attende un ulteriore incremento dell’1% per il 2025: è quanto rileva l’Istituto Italiano Imballaggio, che stima un tasso medio di crescita annuo dell’1,2% fino al 2028. La sostenibilità ambientale è diventata un fattore chiave in questo comparto: è in crescita, infatti, anche la quantità di packaging riciclati, come confermano i dati di Conai-Consorzio Italiano Imballaggi, al quale aderiscono più di 638.000 imprese produttrici. Nel 2024 è stato riciclato il 76,7% degli imballaggi immessi sul mercato, pari a circa 10 milioni e 700.000 tonnellate. «Le nostre aziende producono imballaggi riciclabili e già oggi realizzati anche con materiali riciclati, come l’RPET (il cui contenuto può arrivare fino al 70%) o l’R-PS – dichiara Mauro Salini, Presidente di Pro Food, gruppo merceologico che fa parte della Federazione Gomma Plastica di Confindustria e che riunisce 14 aziende produttrici di contenitori in materie plastiche per alimenti e bevande –. L’obiettivo è ridurre sempre di più l’uso di materia prima vergine e chiudere il cerchio del riciclo, come avviene con i progetti “tray to tray”, che abbiamo contribuito a lanciare in partnership con Corepla e che permettono di riciclare i contenitori per alimenti dopo l’utilizzo, trasformandoli in nuovi packaging alimentari».