Largo Consumo 12/2025 - Approfondimento - pagina 118 - 1 pagina - Margherita Manara
Moneta elettronica sempre meno cara
I costi dei pagamenti elettronici, grazie alla loro crescente diffusione e all’avanzamento tecnologico, si riducono progressivamente. Resta da stabilire chi se ne avvantaggerà, tra imprese ed esercenti da una parte e, dall’altra, produttori di strumenti di pagamento. Una ricerca, pubblicata a giugno 2025, del Comitato Strumenti di Pagamento di Banca d’Italia, fondata su un campione di banche e altri intermediari, su dati aggiornati al 2022, spiega chi effettivamente beneficia dei minori costi. La ricerca evidenzia come il ciclo del pagamento comprenda diverse fasi per il trasferimento di moneta, ciascuna delle quali assorbe risorse, distribuite tra gli attori della filiera. Per comprendere la stima di BdI, occorre distinguere tra i costi netti complessivi o sociali, cioè sostenuti per la produzione e l’accettazione degli strumenti di pagamento quali contante, assegni, bonifici, addebiti diretti, carte di pagamento, e i costi privati dei singoli attori, cioè Psp, esercenti e imprese.