24/09/2026
Largo Consumo 9/2026 - Approfondimento - Pubblicato on line - Marco Mancinelli
Frutticoltura

La filiera belga della pera Conference guarda al mercato estero

La filiera belga della pera Conference guarda al mercato estero

Oltre 150 anni di storia, una forte vocazione all’export e una filiera che punta su innovazione, sostenibilità ed efficienza: è questo il profilo della pera Conference, varietà simbolo della frutticoltura belga ed europea, al centro della campagna “Pera Conference - Una scelta davvero buona”, promossa da VLAM (Centro Fiammingo per il Marketing Agricolo e della Pesca) e cofinanziata dall’Unione Europea per il periodo 2025-2027. La Conference si è affermata tra le principali varietà di pere coltivate in Europa grazie a un mix di gusto, versatilità e capacità di conservazione. Le principali aree produttive belghe sono nelle province di Limburgo, Brabante Fiammingo e Fiandre Orientali. Le moderne tecnologie post-raccolta permettono di conservarla fino a 10 mesi, assicurando continuità di approvvigionamento e maggiore flessibilità nella gestione della supply chain. Il Belgio rappresenta il cuore produttivo della filiera.

Nel 2025, il valore della produzione nazionale di frutta e verdura ha raggiunto circa 1,7 miliardi di euro, pari al 14% del valore complessivo della produzione agricola e al 35% di quella agricola vegetale. La sola frutta vale 641,9 milioni di euro. La superficie destinata alla frutticoltura è di 18.354 ettari, di cui 10.834 dedicati alle pere. Sono circa 2.500 le aziende specializzate nella frutticoltura e 889 quelle che coltivano pere. La sostenibilità è ormai un fattore competitivo. I produttori adottano sistemi di produzione integrata, puntando su monitoraggio delle colture, irrigazione di precisione, raccolta dell’acqua piovana e tutela della biodiversità. Sensori, droni e dati meteorologici consentono di ottimizzare irrigazione, fertilizzazione e gestione dei parassiti.

Numerosi produttori sono certificati GLOBALG.A.P., standard internazionale che integra sicurezza alimentare, tracciabilità e pratiche agricole responsabili. La ricerca guarda anche al post-raccolta. In particolare, il VCBT (Centro delle Fiandre per la Tecnologia Post-Raccolta) sviluppa tecnologie per preservare qualità e shelf life e ridurre le perdite lungo la filiera. In genere, la raccolta avviene tra metà agosto e inizio settembre; seguono selezione e controlli, anche con tecnologie basate sull’intelligenza artificiale, prima della commercializzazione o della conservazione refrigerata. Anche packaging e logistica sono parte della strategia, con l’obiettivo di ridurre i materiali, migliorarne la riciclabilità e ottimizzare trasporto e conservazione. Per l’Italia, mercato da quasi 60 milioni di consumatori, la Conference punta su fattori sempre più centrali nelle scelte d’acquisto: qualità, origine, tracciabilità, sostenibilità e versatilità.

Kris Wouters, produttore di frutta e specialista delle pere presso Devos-Wouters, azienda specializzata nella produzione, conservazione, selezione, confezionamento, commercializzazione ed esportazione di mele e pere belghe, sottolinea: “Il nostro obiettivo è ottenere un buon prezzo sia per la nostra frutta sia per quella che commercializziamo per conto di altri produttori. In un mercato caratterizzato dalla libera concorrenza, però, questo non è sempre semplice, soprattutto, nel rapporto con una grande distribuzione che dispone di numerose alternative. È qui che le nuove varietà gestite in esclusiva possono fare la differenza”.

Per Wouters, rispetto alla Conference, facilmente reperibile sul mercato, le varietà esclusive rafforzano il potere contrattuale e permettono di difendere meglio il prezzo riconosciuto alla produzione. Wouters aggiunge: “Per il produttore, ciò significa anche aderire a un progetto strutturato, con criteri di coltivazione definiti, come quelli dell’agricoltura rigenerativa. L’esclusiva comporta una maggiore responsabilità nel garantire risultati concreti. Pertanto, la sfida è trasformare la scelta di nuove varietà in maggiore valore e sicurezza per chi produce”. Innovazione e sostenibilità sono al centro della filosofia di Devos-Wouters: grazie ad appositi pozzi e invasi, l’acqua viene utilizzata non soltanto per l’irrigazione nei mesi estivi, ma anche in quelli primaverili, quando può verificarsi il rischio di gelate.

BelOrta è tra le principali cooperative ortofrutticole del Belgio. Con sede a Borgloon, nella regione di Haspengouw, riunisce oltre 1.000 produttori soci e annovera un fatturato superiore ai 650 milioni di euro, più di 200 prodotti e una presenza in 75 Paesi. La frutta e, nello specifico, la pera Conference, rappresenta un comparto strategico sui mercati internazionali. Kris Jans, direttore della Business Unit Fruit di BelOrta, dichiara: “Per noi, Italia e Spagna sono mercati importanti e proprio la varietà Conference è particolarmente strategica per la cooperativa. Il nostro export vale il 90% delle vendite di pere, con Francia, Germania, Paesi Bassi e Regno Unito tra i principali mercati. Al momento, l’Italia, mercato in crescita, vale il 5%”.

Nel 2023, BelOrta ha inaugurato un centro per la selezione e confezionamento di pere e mele mirato sia ad aumentare la flessibilità che a sviluppare soluzioni personalizzate anche in ambito packaging. Un elemento distintivo di BelOrta consiste nel sistema di vendita all’asta, adottato dal 1992. Come illustrato da Jans, “Si tratta di un’asta discendente, nella quale il prezzo diminuisce progressivamente fino all’aggiudicazione del lotto. Il sistema, collegato in real time a livello mondiale, utilizza sei orologi digitali e garantisce una precisione al millesimo di secondo. Le contrattazioni riguardano lotti di qualità uniforme e coinvolgono oltre 500 acquirenti. Sebbene siano attivi anche altri canali commerciali, la maggior parte degli scambi avviene attraverso l’asta a orologio”.