Largo Consumo 1/2026 - Notizia breve di comunicazione d'Impresa - Pubblicato on line - Marco Mancinelli
Innovazione e sostenibilità: ILIP punta su bioplastiche e rpet
A Marca 2026, Diego Cocchi, Sales Manager Food Service Packaging Italia & Export di ILIP, ha tracciato un bilancio approfondito sull’andamento dell’azienda, analizzando le sfide del settore e le prospettive future legate alla sostenibilità e alla marca del distributore.
Il 2025 è stato descritto come un periodo di transizione e tenuta. Secondo Cocchi, “sicuramente, l’anno 2025 è stato un anno di stabilità e consolidamento. Non ci sono stati sul mercato degli stravolgimenti importanti. Per quanto ci riguarda, è stato un anno di mantenimento”.
In un contesto normativo e produttivo in continua evoluzione, l’azienda ha focalizzato i propri sforzi sulla pianificazione strategica: “Stiamo vivendo un'epoca di cambiamenti sia normativi che a livello di produzione e stiamo cercando di capire quale sarà il futuro e il futuro imminente di ILIP. È molto difficile da programmare, ci stiamo lavorando, stiamo investendo sempre di più sull'innovazione, su prodotti nuovi, prodotti sostenibili”.
Un asset fondamentale per ILIP è la sua capacità produttiva integrata e l’impegno nell’economia circolare.
Cocchi ha sottolineato come l’azienda sia una delle poche realtà europee in grado di gestire quasi tutti i materiali plastici e bioplastici a 360 gradi. Il vero fiore all’occhiello rimane il riciclo: “Siamo anche riciclatori di imballaggi in PET per alimenti e bevande. Siamo in grado di realizzare dei prodotti in rpet e siamo l’unica azienda, in Italia, che può garantire, su una determinata gamma di prodotti, il famoso closed loop, cioè la realizzazione di nuovi imballaggi per alimenti utilizzando PET riciclato post consumo proveniente dalla stessa tipologia di imballaggi, quello che noi chiamiamo T2T RPET, cioè il riciclo tray to tray, da vassoio a vassoio. Questo processo, che prevede il riciclo e la produzione di materia prima seconda post consumo, la realizzazione di un nuovo imballaggio per alimenti, la sua immissione sul mercato, il suo riciclo e, di nuovo, la riutilizzazione del materiale riciclato nei propri prodotti, rappresenta un vantaggio competitivo enorme che offre delle prospettive di crescita veramente importanti per quanto riguarda il 2026”.
Il legame con la private label, ormai, è centrale per il business dell’azienda, che serve quasi tutte le principali catene distributive con soluzioni che spaziano dal polipropilene alla bioplastica, fino alla carta e al cartoncino.
Riguardo alla fiera Marca, Cocchi ha espresso grande soddisfazione: “Ci portiamo a casa sicuramente qualcosa di importante. Abbiamo notato che, come tutti gli anni, ormai, Marca è una certezza, è consolidata ed è in crescita. Abbiamo riscontrato che tutta la grande distribuzione praticamente è presente e ci dà sempre più visibilità”.
Guardando al futuro, la parola d’ordine è “maturazione”. Sebbene il panorama normativo resti parzialmente incerto, l’azienda si sente pronta a una programmazione concreta.
Le prospettive per la marca privata rimangono eccellenti: “Le prospettive sulla marca privata sono sicuramente di crescita, è una realtà che è ormai consolidata e che continua ad aumentare. Le richieste di implementare i prodotti e la gamma sulla private label sono costanti e in aumento”.
Infine, sul fronte dell’innovazione sostenibile, Cocchi ha evidenziato il ruolo cruciale delle bioplastiche, un ambito ormai diventato maturo sia in termini di percezione che di efficacia tecnica: “La bioplastica è un prodotto ecosostenibile e offre una garanzia sia di performance che di sicurezza del prodotto di cui, fino a qualche anno fa, non si aveva ancora questa cognizione. Ma, oggi, è una certezza reale”.