Largo Consumo 4/2026 - Approfondimento - pagina 78 - 2 pagine - Maria Letizia Mele
Il fiato corto del bovino
Nel 2025 il mercato italiano delle carni rosse è condizionato dalla crisi della filiera bovina: in 10 anni hanno chiuso circa 19.000 stalle e la produzione copre solo il 37% del fabbisogno, aumentando la dipendenza dall’estero. La Francia ha ridotto l’export di capi da ingrasso; crescono gli arrivi da Repubblica Ceca (+33%), Irlanda (+20%) e Polonia (+2%). Nei primi 9 mesi 2025 i prezzi del bovino salgono dell’8,1% con volumi -5%; il suino nei primi 6 mesi cresce del 3,1% a volume con prezzi +2,4%. In Basko il bovino segna quantità -5,5% e fatturato +8,4% (inflazione 14,7%). «Nel 2025 abbiamo osservato un cambiamento nelle modalità di acquisto della carne bovina da parte dei consumatori», afferma Mary Mattiaccio, Conad.
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