- Notizia breve - Viviana Persiani
Fuori casa, mercato da 102 miliardi
Il fuori casa si conferma un mercato di peso per l’Industria di Marca, ma il quadro resta misto. A emettere l’identikit del comparto è AWAY 2026, l’incontro promosso da Centromarca, da cui emerge che nel 2025 i consumi away from home hanno raggiunto 102 miliardi di euro, con una crescita a valore del 1,5% accompagnata però da un calo delle visite del 1,1%, che diventa -1,6% considerando i soli italiani.
Secondo l’analisi presentata da TradeLab, tengono meglio catene e ristorazione, mentre accusano una flessione bar diurni e serali, take away e food delivery. Sul piano generazionale, i Baby Boomer risultano i più dinamici, mentre la GenX è la fascia più in difficoltà.
Fra le occasioni di consumo, la colazione resta la più frequentata con 2,2 miliardi di visite e 6,3 miliardi di euro di valore. Il pranzo sviluppa 27,4 miliardi, l’aperitivo arretra a 3,9 miliardi, mentre la cena sale a 37,2 miliardi, sostenuta soprattutto da catene e ristorazione di fascia alta e media.
Dal lato della domanda, il nuovo consumatore appare più prudente ma non rinuncia al fuori casa: seleziona di più, cerca varietà, attenzione al benessere, formule gourmet e occasioni con maggiore contenuto esperienziale. Secondo Nomisma e YouGov Shopper, cresce inoltre la multicanalità, con italiani che utilizzano in media 12 canali l’anno. Sullo sfondo pesa anche il turismo, che continua a spingere il comparto con scontrini superiori rispetto ai residenti e una forte propensione per premium e tipicità locali.