18/06/2026
Largo Consumo 6/2026 - Approfondimento - pagina 25 - 1 pagina - Elisa Latella
Agricoltura

Fertilizzanti in osservazione

Fertilizzanti in osservazione

Il blocco dello Stretto di Hormuz e la crisi in Iran stanno alimentando il caro fertilizzanti e mettendo sotto stress le catene di approvvigionamento: fino al 30% dei fertilizzanti mondiali viaggia su quelle rotte e, dal 28 febbraio, quasi 1 milione di tonnellate risulta bloccato. In UE il tema è arrivato in Commissione ad aprile, dopo che l’aumento dei prezzi del 60% in sei anni si è intrecciato con l’impatto del Cbam. Bruxelles valuta un piano d’azione con misure rapide e strutturali: rafforzare la produzione interna, sostenere l’accesso a prodotti a prezzi sostenibili e a basse emissioni, diversificare fornitori e partnership, puntando anche su biofertilizzanti e riciclo dei nutrienti. «Nessun fertilizzante chimico, nessuna dipendenza dall’urea, dall’ammoniaca, dal gas naturale e quindi dalle rotte marittime che li trasportano», afferma Enrico Amico, Presidente di Demeter Italia.

 

 

 

Il presente abstract, generato automaticamente mediante sistemi di intelligenza artificiale, ha esclusivamente finalità di sintesi del contenuto dell’articolo e non ne costituisce parte integrante. Largo Consumo non garantisce la piena corrispondenza al testo integrale e declina ogni responsabilità per eventuali errori, inesattezze o omissioni derivanti dal processo automatizzato di generazione.

Argomenti

Citati in questo articolo:
RaboResearch, Christophe Hansen, Global Food Forum, Consiglio Agrifish, Maria Panayiotou, Demeter Italia, Commissione europea, Ice, Unione Europea, Cru, Mercosur