26/05/2026
- Approfondimento di comunicazione d'Impresa - Viviana Persiani
visto a tuttofood 2026

Csb porta l'Ai nell'ERP alimentare

Csb porta l'Ai nell'ERP alimentare

CSB-System è una software house internazionale nata nel 1977 e specializzata in soluzioni ERP di settore per alimenti e bevande, commercio e logistica. La filiale italiana ha sede a Bussolengo, in provincia di Verona, e lavora con aziende food che cercano sistemi integrati per produzione, tracciabilità, pesatura, etichettatura, magazzino e controllo dei dati.

Nel percorso di Tuttofood abbiamo incontrato André Muehlberger, direttore della filiale italiana di CSB-System. Al centro dell’incontro ci sono state le soluzioni presentate in fiera: intelligenza artificiale applicata al riconoscimento del contenuto delle casse, interrogazione del gestionale in linguaggio naturale e strumenti mobile per produzione e logistica.

Per CSB-System, Tuttofood resta prima di tutto un punto d’incontro con il settore.

«Per noi è sempre importante esserci, perché una buona parte dei nostri clienti è qui. Sono espositori, ci vengono a trovare, noi andiamo a trovare loro e possono nascere nuovi contatti. Per noi non serve il contatto spot: conta la relazione e anche il passaparola. Nel mondo alimentare questo conta, perché un imprenditore si fida anche dell’esperienza di un altro imprenditore. Così, quando a un’azienda del settore serve una soluzione, riconosce subito la direzione da prendere. In effetti, le domande alle quali rispondiamo sono mirate, nascono da problemi reali che l’impresa ha dentro la propria organizzazione».

La novità più visibile allo stand è il CSB-Eyedentifier. «È un’applicazione dell’intelligenza artificiale che riconosce automaticamente il contenuto della cassa. Il sistema impara con il tempo a capire che cosa c’è dentro, anche se il prodotto è disposto alla rinfusa o se si trova sopra e sotto altri articoli». Il punto è portare più automatismo in una fase ancora spesso manuale. «È un problema comune a tutte le aziende produttrici alimentari. All’uscita dalla produzione bisogna identificare il prodotto, associarlo al lotto, etichettare la cassa o il cartone e rilevare il peso. Era un’operazione fatta manualmente. Oggi può essere gestita anche  digitalmente».

 

Il secondo fronte riguarda l’uso quotidiano dell’ERP. «Le aziende hanno sistemi gestionali pieni di dati. Spesso il problema è tirarli fuori: bisogna filtrare il periodo, selezionare il cliente, il prodotto, la resa produttiva. Oggi c’è la possibilità di chiedere al gestionale, come si fa con ChatGPT, e il sistema elabora il dato, lo estrae e lo prepara in modo semplice e intuitivo».

Il beneficio riguarda anche chi non lavora ogni giorno sui report. «Diventa accessibile una platea molto più vasta dentro l’azienda. Spesso i clienti hanno nel gestionale un know-how che non viene utilizzato, non per mancanza di capacità, ma per una questione di tempi. L’intelligenza artificiale aiuta ad accorciare i tempi e non credo che le risorse umane saranno sostituite. Potranno fare altre cose di loro competenza, con meno fatica».

Il tratto distintivo resta la verticalità alimentare. Come precisa Muehlberger: «Da fuori può sembrare che le aziende alimentari siano tutte simili. In realtà ogni azienda è diversa: dipende dal tipo di clientela, dall’etichettatura, dal fatto che serva horeca, gastronomia o Gdo. Ognuno organizza internamente la propria azienda in modo diverso». La scelta è non diventare generalisti. «Non vogliamo andare in altri settori. Nel nostro settore siamo forti e vogliamo restare nell’alimentare».

Lo sviluppo parte da tre spinte. «Dobbiamo sviluppare per adempiere agli obblighi di legge, come etichettatura, tracciabilità, normativa sulla deforestazione e adempimenti legislativi in contabilità. Poi personalizziamo il software sulle richieste dei clienti. Allo stesso tempo dobbiamo stare al passo con i tempi, per esempio sull’intelligenza artificiale», spiega. Le richieste dei clienti diventano patrimonio comune. «Noi prendiamo le buone idee che ci danno i clienti. Se un cliente ha una buona idea e noi la sviluppiamo, non la sviluppiamo solo per lui: finisce come funzionalità standard nel pacchetto e anche gli altri possono utilizzarla».

A Tuttofood, fiera di respiro internazionale, sono arrivati anche interlocutori internazionali. «Il mercato straniero richiede prima di tutto software per la tracciabilità. Poi chiedono soluzioni per la produzione e l’utilizzo delle risorse produttive. Abbiamo avuto contatti con due aziende dalla Bulgaria che hanno chiesto di essere ricontattate subito. Il punto di partenza era appunto la tracciabilità e produzione. Quando facciamo vedere possibili soluzioni a problemi concreti, l’interesse è immediato», racconta.

La presenza del gruppo amplia il raggio d’azione. «Facciamo parte di un gruppo multinazionale. le soluzioni CSB sono installate in oltre 40 Paesi, con filiali in Europa, Stati Uniti e Australia. Poi ci sono Paesi dove abbiamo clienti importanti che hanno scelto il sistema proprio per la specificità del settore», aggiunge.

Il lavoro prosegue anche sulle applicazioni operative. «Consolidiamo continuamente le app che già esistono e l’impiego del software inmobilità, cioè la possibilità di utilizzare il gestionale con apparecchiature mobili ovunque si trovi l’operatore e in qualsiasi momento. Gli agenti possono vedere in tempo reale i prezzi n base alle condizioni dei singoli clienti e quali prodotti sono disponibili in giacenza . Per ordini e picking il il software gestisce sempre dati aggiornati: l’operatore registra l’attività direttamente dal magazzino e si sa subito quale ordine è stato elaborato, evaso e/o bollettato».

La richiesta del mercato va verso maggiore specificità. Muehlberger conclude: «Il mercato è sempre più complicato e servono funzioni personalizzate per il settore alimentare. Non va più bene il generalistico. Spesso un’azienda pensa di essere la sola ad avere un determinato problema, poi scopre che il nostro ERP ha già affrontato quella problematica  e fornito delle soluzioni»

Il messaggio che arriva da Tuttofood è quello di un gestionale sempre più vicino all’industria alimentare: meno operazioni manuali, più dati accessibili e maggiore integrazione tra produzione, logistica e relazione commerciale.