Largo Consumo 9/2026 - Notizia breve - Pubblicato on line - Redazione di Largo Consumo
Come cambiano le relazioni tra prodotti nel carrello?
Cosa hanno in comune una gomma da masticare e uno shampoo? E l’aceto con la candeggina? A prima vista sembrano abbinamenti casuali, nati da un acquisto distratto tra gli scaffali del supermercato. Eppure, attraverso l’Intelligenza Artificiale, è possibile analizzare le relazioni tra i prodotti acquistati e capire se la presenza di un determinato articolo nello scontrino aumenta o riduce, rispetto alla media, la probabilità di acquistarne un altro. Dietro questi carrelli "insoliti" ci sono schemi precisi, abitudini quantificabili e logiche di consumo profondamente legate al contesto. A svelarlo è l’analisi delle dinamiche di acquisto firmata da Tuidi, tech company che sviluppa piattaforme AI capaci di trasformare la previsione della domanda in decisioni operative per Retail e Brand del Largo Consumo. Lo studio arriva in un momento storico di forte complessità per la GDO italiana, segnato da una mobilità dei clienti tra le insegne salita del 16,5% dal 2019 al 2025 (dati Circana) e da una crescita dei punti vendita alimentari del 14% tra il 2015 e il 2025, a fronte di una popolazione in calo. In uno scenario in cui l'86% dei consumatori cerca attivamente promozioni nei supermercati, decifrare i reali bisogni d'acquisto non è più un'opzione, ma una leva strategica fondamentale (analisi REM Lab dell’Università Cattolica).
Nell'articolo:
- I numeri di Tuidi