- Notizia breve - Viviana Persiani
Centrale del Latte migliora margini e cassa
Centrale del Latte d’Italia ha chiuso il 2025 con ricavi per 351,5 milioni di euro, in aumento dello 0,5% rispetto ai 349,7 milioni dell’anno precedente. In crescita anche la redditività: l’Ebitda sale a 26,2 milioni con un progresso del 4,9%, l’Ebit raggiunge 10,4 milioni e l’utile netto si attesta a 4,6 milioni, pari a +5,2%.
Il dato più marcato riguarda però la posizione finanziaria netta, migliorata di circa 20 milioni di euro: da -38 milioni a -18 milioni a fine esercizio. La società collega il risultato alla capacità di generare cassa dall’attività operativa. Il rapporto tra PFN e patrimonio netto resta inoltre inferiore a 1, elemento che segnala un profilo finanziario più ordinato rispetto al 2024.
Sul piano commerciale, il gruppo indica una sostanziale tenuta del fatturato. I Milk Products scendono del 1,9%, mentre i Dairy Products crescono del 11,6%, compensando la flessione del latte. Per canale distributivo, la Gdo rimane sostanzialmente stabile a 221 milioni di euro, il normal trade si mantiene sui livelli dell’anno precedente e le private label avanzano a 17,1 milioni con un incremento del 6,7%. Sul fronte geografico, l’Italia arretra leggermente, la Germania cresce del 3,5% e gli altri Paesi del 7,2%.
Il consiglio di amministrazione ha inoltre nominato Giada Carbonaro, 34 anni, nuovo dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari e nuovo investor relator. Fabio Fazzari manterrà gli incarichi fino all’approvazione del bilancio al 31 dicembre 2025.