- Notizia breve - Redazione di Largo Consumo
Borsa Patate: riferimento a 0,50 €/kg
La Commissione Paritetica della Borsa Patate ha fissato a 0,50 euro/kg il prezzo di riferimento per le patate di prima categoria certificate destinate al mercato del fresco nella campagna di commercializzazione 2026/27.
Nell’ambito della riunione dello scorso venerdì 4 settembre 2026, la Commissione Paritetica della Borsa Patate - istituita nell'ambito del Contratto Quadro vigente e composta dai rappresentanti del commercio privato, delle cooperative e dell'Organizzazione dei Produttori Agripat, coordinati dal Ce.Pa. - ha analizzato puntualmente le disponibilità di patate provenienti dagli areali italiani, sia dal punto di vista quantitativo che qualitativo.
Al termine delle verifiche e alla luce di quanto sopra esposto, gli operatori hanno stabilito il prezzo di riferimento delle patate conferite dai produttori in conto deposito aggiornandolo a 0,50 euro/kg per il prodotto di prima categoria, con calibro minimo superiore a 45 mm e massimo di 75 mm, certificato GLOBALG.A.P./GRASP e destinato al mercato del fresco per la campagna di commercializzazione 2026/27.
Nel corso della stessa seduta gli operatori, dopo un’attenta valutazione, hanno fissato anche i prezzi di vendita delle patate confezionate destinate al mercato: Confezioni da 1,5/2,0 kg: prodotto di prima categoria a 1,15 euro/kg, franco arrivo, sovraimballo in cartone compreso; Confezioni in sacco a rete da 4/5 kg: prodotto di prima categoria a 0,90 euro/kg, franco arrivo, sovraimballo in cartone escluso, se presente.
Nel corso dell’incontro gli operatori della Borsa Patate hanno esaminato anche le condizioni produttive dei principali Paesi europei che, nel 2026, hanno subito gli effetti di una prolungata siccità e di ripetute ondate di calore. La situazione climatica ha finora inciso in maniera sostanziale sulle produzioni disponibili sia per il mercato del fresco sia per l’industria, determinando una riduzione delle superfici coltivate, un minor numero di tuberi e pezzature mediamente più contenute.
In Emilia-Romagna le operazioni di raccolta si sono concluse con quantitativi stoccati leggermente inferiori rispetto alla media degli ultimi cinque anni. Nonostante le elevate temperature registrate durante la stagione, l'adozione di sistemi irrigui efficienti ha consentito di mantenere elevati standard qualitativi, garantendo un prodotto di buona qualità nei magazzini degli operatori aderenti al Contratto Quadro.
La Commissione ha inoltre valutato l'impatto dell'aumento dei costi di produzione sostenuti dai coltivatori per l'acquisto dei mezzi tecnici necessari alla produzione, a cui si sommano le spese affrontate dagli operatori per la conservazione delle patate in frigorifero e per la gestione logistica indispensabile all'immissione del prodotto sul mercato.