Largo Consumo 5/2026 - Notizia breve - Pubblicato on line - Redazione di Largo Consumo
"Plastica nel packaging: nemico pubblico o vittima designata?”
Si è tenuto a Plast, la fiera internazionale dedicata all’industria delle materie plastiche e della gomma, in corso a Fiera Milano dal 9 al 12 giugno, il convegno “Plastica: nemico pubblico o vittima designata?”, promosso dal Comitato Tecnico Scientifico (CTS) di IPACK-IMA e moderato Armando Garosci, direttore di Largo Consumo.
Un confronto che ha riunito associazioni di settore, centri di ricerca, grande distribuzione e brand owner attorno ai nodi del comparto: pressioni normative, economia circolare e il ruolo della plastica nel packaging. L’incontro ha rappresentato la prima attività pubblica del CTS, presentato lo scorso 8 maggio a Düsseldorf in occasione della conferenza di lancio della nuova edizione di IPACK-IMA, alla presenza di un centinaio tra giornalisti, espositori ed end user.
Il convegno ha messo a fuoco un settore in piena trasformazione. Secondo i dati dell'Osservatorio Ipack-Ima – MECS, nel 2025 la produzione globale di materie plastiche ha raggiunto i 375 milioni di tonnellate, mentre il consumo mondiale ha registrato un valore pari a 368 milioni di tonnellate; entrambi si prevede cresceranno fino al 2029 del +3,1% in media all’anno. Nel comparto del packaging, del volume globale di 4.489 miliardi di pack units, ben 2.767 miliardi sono imballaggi in plastica, rispettivamente ripartiti tra Flexible Plastic (1.439 miliardi di pack units) e Rigid Plastic (1.328 miliardi di pack units). Sul fronte ambientale, i rifiuti urbani globali ammontano a 2,1 miliardi di tonnellate, di cui 400 milioni di tonnellate di plastica (19%) e 160 milioni attribuibili al packaging.
È in questo scenario che si inserisce il convegno: un confronto tra chi le regole le interpreta, chi le applica e chi ogni giorno mette la plastica sugli scaffali. Al tavolo, sotto la moderazione di Armando Garosci, direttore di Largo Consumo, relatori di primo piano — da Europen, voce del packaging europeo sui tavoli normativi, al Centro Studi MECS di UCIMA-Federmacchine per l'analisi di mercato, fino ai responsabili packaging di Esselunga, Henkel e Noberasco.
Attorno alla plastica nel packaging il confronto pubblico spesso semplifica, trasformando un materiale in imputato. Eppure, la plastica resta insostituibile: estende la shelf life, protegge la sicurezza alimentare e farmaceutica, riduce gli sprechi. Perché la vera partita, come ricorda il titolo, non si giocherà sulla difesa o condanna di un materiale, ma sulla capacità della manifattura europea di innovare prima che siano le norme a imporlo.
I temi e i relatori del convegno
- Welcome
Luciano Sottile, Presidente del Comitato Tecnico Scientifico di Ipack Ima
- PPWR: meno plastica o meno plastica vergine? Il dettaglio che cambia tutto
Francesca Siciliano Stevens, Segretario generale Europen
- I numeri della transizione
Luca Baraldi, Chief Research Manager MECS, UCIMA
- La transizione raccontata da chi la sta facendo
Fabio Fiorelli, Purchasing e R&D Packaging Manager Esselunga
Giuseppe Scicchitano, Packaging Manager Henkel Italia
Emiliano Squarza, Responsabile Acquisti Packaging, Tecnici e Generali Noberasco
- Implicazioni geopolitiche: Francesca Siciliano Stevens conversa con Armando Garosci
Francesca Siciliano Stevens, Segretario generale Europen
Armando Garosci, Direttore Largo Consumo