Largo Consumo 5/2026 - Approfondimento - pagina 28 - 1 pagina - Alessandra Apicella
Più rese per il “Pomoindustria”
Il cambiamento climatico sta riducendo la produttività dei terreni e aumentando i costi in campo. Per stabilizzare le rese del pomodoro da industria e ridurre l’uso di input chimici, nel 2024 il Consorzio Interregionale Ortofrutticoli (Cio) ha avviato il progetto quadriennale “Pomo.do.ri”, con investimenti per circa 1 milione di euro, finanziati al 50% da fondi Ue (Ocm Ortofrutta reg. 2115/2021) e al 50% dalla filiera. Coinvolte le Op Ainpo, Casalasco e Poa e l’Università Cattolica di Piacenza. Dopo due anni, i dati preliminari indicano suoli più fertili, maggiore efficienza idrica e minore impiego di fertilizzanti di sintesi, con qualità mantenuta. «La valutazione economica è fondamentale», afferma Marco Dreni (Cio). Nel mercato, la superficie coltivata in Italia sale a 78.695 ettari nel 2025 (+3,7% sul 2024).