08/01/2026
- Notizia breve - Viviana Persiani
EFFICACIA NORMATIVA

Venezia frena gli apri-e-chiudi nel centro storico: chiusure -83%

Venezia frena gli apri-e-chiudi nel centro storico: chiusure -83%

Come riportato in un articolo de Il Sole 24 Ore, a firma di Margherita Ceci, il monitoraggio del Comune di Venezia sugli effetti della Dcc 26/2022, la delibera anti-paccottiglia, segnala che nel centro storico le chiusure dei negozi di vicinato sono calate dell'83%. Il provvedimento, nato nel post-Covid con una sperimentazione triennale e reso definitivo a maggio 2025, mira a frenare le attività apri-e-chiudi e la desertificazione commerciale legata alla pressione turistica.

Nelle aree tutelate viene vietato l'insediamento di nuove attività di commercio al dettaglio alimentare, produzione e preparazione o vendita di prodotti alimentari, salvo esercizi di vicinato (macellerie, pescherie, panifici e simili). Stop anche alle attività senza personale, come lavanderie a gettoni e distributori automatici. Per i negozi già presenti scattano regole su insegne ed esposizione: l'offerta deve essere coerente con il contesto urbano e non si possono esporre prodotti all'esterno.

Sul fronte delle aperture, in questa fase risultano 222 nuovi esercizi, soprattutto moda di alta gamma e artigianato artistico, così come oggetti d'arte e librerie; il 71% delle nuove aperture riguarda le zone soggette a tutela. Il percorso normativo ha coinvolto Regione Veneto e Soprintendenza, con tappe dal 2018 alle limitazioni su San Marco e Rialto nel 2020, fino alla mappatura dei flussi pedonali avviata nel 2014 e aggiornata nel 2022. Il Comune ha lavorato anche con l'Università Iuav di Venezia per uno studio sull'impatto delle attività commerciali e per la ricognizione delle botteghe storiche, confluita in un database consultabile.

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Citati in questo articolo:
Soprintendenza, Università IUAV, Margherita Ceci, Dcc 26/2022, Sole 24 Ore, Regione Veneto, Venezia