- Notizia breve - Viviana Persiani
Unes acquisisce Borello, operazione in tre step
«Nella vita, se vuoi arrivare primo, devi correre da solo, ma se vuoi andare lontano devi viaggiare insieme». È la frase pronunciata da Fiorenzo Borello per sintetizzare il matrimonio con cui Unes Maxi acquisirà Supermercati Borello. Dopo giorni di indiscrezioni, Unes, per bocca del direttore commerciale Armando Strano e Supermercati Borello, rappresentati dal fondatore, hanno dettagliato alla stampa termini e genesi dell’operazione strategica che riguarda la storica catena piemontese che, proprio quest’anno, compie mezzo secolo di vita.
A ricostruire il percorso è stato Strano: «È nato tutto nell’autunno 2024, un flirt immediato, grazie alla condivisione di valori che lega le due aziende, legati alla qualità dei prodotti e alla valorizzazione del personale. Siamo partiti con l’idea del franchising, fornendo la nostra private label e dopo mesi di dialogo siamo arrivati a sancire questo matrimonio». Fondamentale in chiave strategica per l’insegna del Gruppo Finiper, che rafforza così la sua presenza in Piemonte, dove conta già 34 punti vendita, circa il 20% della sua rete.
I termini dell'accordo
Il franchising è partito già il 1° gennaio, con ottimi dati di vendita dei prodotti a marchio Unes e Viaggiator Goloso, risultati che hanno avvalorato la decisione di acquisire l’intera rete di Supermercati Borello dislocata in 32 comuni (che diventeranno 35 entro fine anno), tra Torino e provincia, oltre che nel territorio di Cuneo e Vercelli. Verrà creata una NewCo in cui confluiranno 49 rami d’azienda di Borello. La NewCo sarà poi acquisita al 100%, entro la fine di maggio, da Unes Maxi S.p.A.
L’acquisizione di Unes non prevede alcun cambio di insegna: i punti vendita Borello manterranno la loro immagine. Rispetto a eventuali nuove espansioni, sarà valutato caso per caso, in base al posizionamento idoneo al contesto, se procedere con l’insegna Unes, il Viaggiator Goloso o Supermercati Borello. Strano lo mette in chiaro: «Non cambieremo l’insegna. Supermercati Borello rimarrà un’azienda di riferimento nel territorio piemontese, i clienti non si accorgeranno di questo cambio». La logica è un’integrazione graduale, con processi efficientati dove serve e, lato offerta, con l’innesto delle private label Unes e Viaggiator Goloso: «Non siamo l’azienda che arriva, cambia tutto e fa da sola. Noi vogliamo imparare da chi conosce il mercato locale come Borello. Anzi, continueremo a servirci dei fornitori locali piemontesi che utilizza Fiorenzo, molti dei quali diventeranno anche fornitori di Unes».
Borello sempre operativo
Fiorenzo Borello, fondatore e presidente, parte da una battuta: «A 73 anni non voglio andare in pensione». Ricorda poi il segreto del suo successo: «Aprire un negozio e farlo a misura del paese, del posto dove siamo. Puntando su fornitori piemontesi di qualità, una particolare attenzione al freschissimo e alla macelleria, da cui sono partito. Abbiamo adattato il punto vendita di prossimità alla clientela e non viceversa. Sono fiducioso che l’ingresso in un gruppo di riferimento del panorama nazionale, come Finiper Canova, rappresenti la migliore opportunità per il futuro. Sono convinto che i nostri valori, la nostra attenzione al cliente e la nostra tradizione saranno preservati e valorizzati». Borello rimarrà operativo all’interno della nuova azienda, ma non è stato ancora reso noto il ruolo che ricoprirà.
Sul fronte lavoro, il messaggio è di continuità, con un sottotesto preciso per un’operazione da 800 addetti: «Ho sentito parlare di licenziamenti: non è nostra intenzione. Voglio tranquillizzare tutti: nessuno sarà licenziato; anzi dobbiamo pensare allo sviluppo e dovremo assumere nuovo personale», afferma Strano, aggiungendo che servirà anche il contributo del personale Borello per trasferire know-how e prassi operative sul territorio.
I piani UNES del 2026
La strategia 2026 di Unes si articola anche in altre direzioni. A partire dall’accordo con Arimondo per la fornitura di prodotti nella neofondata insegna Fudi in Liguria. Con Arimondo l’accordo riguarderà 24 supermercati presenti nel Ponente Ligure, da Albisola a Ventimiglia, per i quali si prevede l’introduzione dell’ampia gamma di linee di prodotti a marca privata.
Nel corso dell’anno, Unes continuerà, grazie a un piano di 20 milioni, sia il progetto di rebranding (tutti i punti vendita con le insegne “U! Come tu mi vuoi” e “U2 Supermercato” diventeranno Unes) sia il restyling della rete. Nel 2026, infatti, saranno rinnovati circa 35 punti vendita. In più, saranno 6 i nuovi PV che saranno inaugurati (tra Sud Milano, Bergamasca e Brianza), coniugando convenienza e qualità dei freschissimi e dando ulteriore impulso alla propria PL: dal 25% attuale (tra Unes e Viaggiator Goloso) al traguardo del 30%. Viene accantonata, invece, la formula di prezzo EDLP (every day low price), mentre si guarda con interesse anche all'Emilia-Romagna.
Un’ulteriore novità riguarda le “commistioni”, con l’introduzione di un corner Rom’antica negli spazi Unes, a partire dal punto vendita di Gaggiano, cui seguiranno nel corso dell’anno almeno altre tre aperture.