04/02/2026
Largo Consumo 1/2026 - Notizia breve - Pubblicato on line - Redazione di Largo Consumo
Etica

Spreco alimentare in Italia: i dati Waste Watcher 2026

Spreco alimentare in Italia: i dati Waste Watcher 2026

Presentati a Roma i nuovi dati del rapporto Waste Watcher International, in vista della 13^ Giornata Nazionale di Prevenzione dello Spreco Alimentare, giovedì 5 febbraio 2026. L’evento introdotto dal fondatore della Giornata Nazionale di Prevenzione dello Spreco Alimentare, l’agroeconomista Andrea Segrè. C’è un’intelligenza “naturale”, istintiva ma anche sedimentata dall’esperienza e dal know how, che in Italia si fa strada in rapporto ai comportamenti rispettosi dello sviluppo sostenibile. È l’intelligenza generazionale, quella che incrocia l’attitudine e la perizia virtuosa dei boomers – nati fra il 1946 e il 1964 – che oggi trainano l’Italia verso un deciso miglioramento in tema di prevenzione dello spreco alimentare – e l’’intelligenza dell’ultima generazione, gli Z – nati fra il 1997 e il 2012 – cui spesso manca il tempo per dedicarsi al cibo, ma che hanno adesso il compito di alfabetizzare il Paese in tema di nuove tecnologie #sprecozero, visto che le padroneggiano molto bene. È questo il filo rosso del “Caso Italia 2026”, il nuovo Rapporto dell’Osservatorio Waste Watcher International diffuso martedì 3 febbraio 2026 – in vista della 13^ Giornata nazionale di Prevenzione dello spreco alimentare, 5 febbraio 2026, indetta dalla campagna pubblica di sensibilizzazione Spreco Zero.

Nell'articolo:

  • L’indice di insicurezza alimentare

Argomenti

Citati in questo articolo:
Waste Watcher International, Università di Bologna, Ipsos, Doxa, Segrè Andrea, Last Minute market, Spreco Zero