- Notizia breve - Viviana Persiani
Secondo Avedisco la vendita diretta resiste alla crisi
In un panorama economico segnato da inflazione e rincaro delle materie prime, il settore della Vendita Diretta in Italia dimostra una straordinaria resilienza. Secondo i dati 2025 diffusi da AVEDISCO (Associazione Vendite Dirette Servizio Consumatori), il comparto ha generato un fatturato aggregato di 675,108 milioni di euro, mantenendo una sostanziale stabilità rispetto all'anno precedente.
L’analisi dei comparti merceologici vede ancora una volta il settore alimentare/nutrizionale come leader assoluto, con una quota del 65,32% del mercato totale (pari a 441 milioni di euro). Segue il segmento multiutilities/energie rinnovabili, che supera i 102 milioni di euro (15,14%), mentre si registra la prestazione record dei beni durevoli per la casa, cresciuti del +45,84% (quasi 18 milioni di euro).
Sotto il profilo occupazionale, la forza vendita conta quasi 280.000 Incaricati. Il dato più significativo riguarda l'occupazione femminile: il 70,2% dei professionisti è composto da donne (196.500 Incaricate), che scelgono questo modello per la flessibilità e il bilanciamento tra vita privata e lavorativa. Anche la distribuzione generazionale è equilibrata: il 38% degli Incaricati ha un'età compresa tra i 25 e i 44 anni, ma il settore attrae fortemente anche le fasce più mature, con il 25% tra i 45-54 anni e il 10% di over 65.
In merito a questi risultati, Giovanni Paolino, Presidente Avedisco, ha dichiarato: «Questi dati confermano la rilevanza del settore sia per i Consumatori che per le Aziende. Nonostante il contesto economico non certo favorevole la Vendita Diretta continua a mantenere una posizione di rilievo nel mercato, garanzie e qualità dei servizi e dei prodotti. Il nostro settore segue l’evoluzione della società in termini di offerta e di innovazione tecnologica, accogliendo comparti sempre più diversificati e innovativi».