Largo Consumo 4/2026 - Approfondimento - pagina 107 - 1 pagina - Nicoletta Ferrini
Sale la quota della flessografia
La flessografia riduce il gap qualitativo con la rotocalco e guadagna spazio nel packaging grazie a maggiore agilità sulle tirature brevi, avviamenti rapidi e costi più contenuti quando aumentano referenze e cambi grafici. Resta la preferenza della rotocalco sui grandi volumi, ma la flexo stampa anche su monomateriali sensibili, film sottili, carte e cartone ondulato, con vernici sigillanti e coating barriera; crescono soluzioni ibride (flexo+digitale) e automazioni per efficienza e minori sprechi. Il mercato globale delle macchine flessografiche vale 4 mld euro (+4% annuo); in Italia 280 mln (+3-4%), con focus su imballo flessibile (40-45%) e cartone (25-30%). Simone Bonaria (Bft Group/Acimga) sottolinea: «La flexo consente uno start-up più veloce e tempi e costi ridotti anche per piccole tirature».
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