16/04/2026
Largo Consumo 4/2026 - Notizia breve - pagina 6 - 1/3 di pagina – estrapolazione - Maurizio Acerbi
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Rizzotti (Teddy): "Meno ansia da output immediato e più fiducia nel metodo scientifico”

Rizzotti (Teddy):

«Negli ultimi anni, la collaborazione tra industria e università è migliorata perché sono arrivati strumenti e regole che rendono possibile investire in ricerca, anche grazie al Pnrr. Se l’impresa ha lungimiranza deve mettere risorse su un progetto senza pretendere subito di sapere cosa potrà raccogliere. Qui nasce la criticità: spesso si chiede all’università ciò che non può dare, cioè risultati immediati. La ricerca richiede tempo e rigore. Serve un patto chiaro: meno ansia da output immediato e più fiducia nel metodo. Dall’altra parte, l’università deve condividere le sue risorse, a partire dall’accesso alla letteratura scientifica: senza quei paper non conosci lo stato dell’arte in un certo ambito, mentre poter utilizzare, per esempio, Google Scholar, è fondamentale. Il dottorato industriale fatto in collaborazione con l’Università di Verona mi ha fornito un metodo e una lettura scientifica dei processi».