22/04/2026
- Notizia breve - Viviana Persiani
raccolta differenziata

RAEE, raccolta ancora debole

RAEE, raccolta ancora debole

La visita di una delegazione del Parlamento europeo all’impianto del gruppo Seval, a Colico, riporta al centro un nodo che pesa sulla filiera italiana del riciclo: la raccolta di RAEE e batterie non è ancora sufficiente a garantire flussi stabili di materiali e questo frena gli investimenti negli impianti più avanzati. Secondo Erion WEEE, una parte dei componenti più ricchi di materie prime critiche finisce, infatti, fuori dall’Unione europea oppure viene gestita senza un recupero adeguato, con una perdita di valore industriale per il Paese.

Il caso Seval viene indicato come una risposta concreta. Il nuovo impianto dedicato alle batterie agli ioni di litio potrà trattare a regime fino a 15.000 tonnellate l’anno, recuperando litio, cobalto, nichel, manganese, alluminio e rame. Nel 2025, ricorda il comunicato, in Italia sono state immesse sul mercato circa 160.000 tonnellate di batterie di grande taglia, mentre quelle già in circolazione superano le 800.000 tonnellate.

Per Giorgio Arienti, direttore generale di Erion WEEE, il problema è anche di sistema: «Attualmente i componenti dei RAEE più ricchi di Materie Prime Critiche vengono esportati al di fuori dell'Unione Europea o gestiti senza un adeguato riciclo di tali CRM», afferma Giorgio Arienti, Direttore Generale di Erion WEEE. Da qui la richiesta di aumentare la raccolta e di accelerare gli iter autorizzativi, oggi spesso superiori a quattro anni.

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Citati in questo articolo:
riciclo, Unione Europea, Parlamento Europeo, Raee, Seval, Giorgio Arienti