Largo Consumo 2/2026 - Approfondimento - pagina 84 - 2 pagine - Margherita Manara
Quando il lavoratore diventa socio
Approvata il 15 maggio 2025 la legge 76 sulla partecipazione dei lavoratori a gestione, capitale e utili: adesione volontaria tramite accordi azienda-sindacati e ruolo chiave della contrattazione collettiva. Il 7 agosto scorso, la Commissione Nazionale Permanente per la Partecipazione dei Lavoratori, prevista dall’articolo 13 della legge, si è insediata al Cnel, Consiglio Nazionale dell’Economia e del Lavoro. Quattro le forme previste: consultiva (pareri su piani di sviluppo e investimenti), gestionale (rappresentanti in Cda o consiglio di sorveglianza se previsto dallo statuto), economico-finanziaria (premi e azionariato) e organizzativa. Nel 2025 i contratti con premi legati a produttività/qualità/utili sono 146.500 (+6,2%), con premio medio di 1.712,78 euro lordi; esenzione Irpef fino a 1.500 euro sui dividendi da azioni assegnate e tetto detassabile 3.000-5.000 euro se distribuito almeno il 10% degli utili. Nella Gdo prevalgono welfare e premi; la governance partecipata resta rara fuori dalle cooperative. «Occorre mirare a un sistema incentivante delle prassi previste nei contratti collettivi», sottolinea Confcommercio.
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