Largo Consumo 12/2025 - Notizia breve - Pubblicato on line - Redazione di Largo Consumo
Presentato il Report “Platform work e crisi del lavoro salariato”
L’identità delle piattaforme digitali, la loro capacità di incidere sui mercati e di trasformare il mondo del lavoro. Sono questi alcuni aspetti su cui indaga il Report INAPP Platform work e crisi del lavoro salariato, curato dai ricercatori Massimo De Minicis e Francesca della Ratta. Il lavoro è stato presentato durante il convegno “Genesi, identità, caratteristiche e varietà del capitalismo di piattaforma” svoltosi presso l’Auditorium dell’Istituto Nazionale per l’Analisi delle Politiche Pubbliche a cui hanno partecipato manager delle piattaforme digitali di lavoro insieme ad esperti e sindacalisti coinvolti nella rappresentanza dei lavoratori tramite piattaforma. II Report è frutto di un progetto di ricerca triennale che si basa su un approccio integrato, combinando l’analisi della letteratura scientifica con un’indagine empirica sul campo, realizzata attraverso interviste e focus group che hanno coinvolto manager delle piattaforme, lavoratori, organizzazioni sindacali e imprese utilizzatrici. I lavoratori che operano tramite piattaforme digitali nella Ue erano 28 milioni nel 2022 (per intenderci, poco meno degli addetti della manifattura) e il Consiglio dell’Unione europea stima che aumenteranno considerevolmente nei prossimi anni. Anche in Italia il fenomeno, dopo il boom della pandemia, resta presente e si stabilizza: secondo i dati dell’edizione 2024 dell’indagine Inapp PLUS sono circa 690mila le persone tra i 18 e i 74 anni che hanno realizzato un guadagno tramite piattaforma, consegnando pacchi o pasti, vendendo beni, affittando case o offrendo servizi di cura.
Nell'articolo:
- Un esempio da seguire: gli “shopper” nel settore della spesa online