- Notizia breve - Viviana Persiani
Mutti, ricavi a 777 milioni
Mutti chiude il 2025 con una crescita sostenuta, dopo un 2024 condizionato dalle difficoltà nella disponibilità di materia prima. Il gruppo parmense ha raggiunto 777 milioni di euro di fatturato, in aumento del 10,6%, con volumi di vendita saliti del 9% a 403.000 tonnellate. La ripresa della campagna del pomodoro e il rafforzamento della capacità produttiva hanno inciso anche sui margini: l’Ebitda è arrivato a 69 milioni di euro (+51%), mentre l’utile netto si è attestato a 22,1 milioni, più che triplicato se confrontato con l’esercizio precedente. Migliora anche la posizione finanziaria netta, passata da -68 a -36 milioni di euro.
La crescita resta legata soprattutto alla dimensione internazionale. L’export pesa per il 60% dei ricavi, mentre l’Europa rappresenta il 77% del fatturato. In Italia Mutti conferma una quota a valore del 30,7% nei derivati del pomodoro, a fronte di una quota europea del 16,3%. Tra i mercati esteri spicca la Germania, che con 81 milioni di euro di ricavi e un progresso del 16% diventa il primo mercato dopo l’Italia. Bene anche gli Stati Uniti, saliti a 32 milioni di euro (+28%), mentre la Polonia, dopo l’apertura della filiale commerciale nel 2025, cresce del 9%.
Sul fronte industriale, il gruppo ha trasformato oltre 725.000 tonnellate di pomodoro, il livello più alto della propria storia. Per il 2026 è previsto un piano da 42 milioni di euro, inserito nel programma quinquennale da 100 milioni annunciato nel 2024. L’obiettivo è sostenere capacità produttiva, filiera e sviluppo commerciale senza perdere il presidio sulla qualità del prodotto.