01/2026 - Notizia breve - Redazione di Largo Consumo
Molino Nicoli per un'alimentazione sempre più di qualità
Da mulino a industria a filiera completa, capace di porsi sul mercato in linea con le più recenti richieste del consumatore con prodotti contemporanei, sani e buoni.
Molino Nicoli, anno di fondazione 1869, si presenta a Marca2026 con una brand identity rinnovata, molto più contemporanea e coerente con il proprio percorso di sviluppo che coniuga tradizione e innovazione per intercettare le abitudini di consumo in costante mutamento e con nuovi prodotti che vanno ad arricchire la gamma Better for You.
"Il focus dell'attività è sempre il salutistico, e si concretizza su due pilastri: l'innovazione e la flessibilità tecnologica" spiega Piero Mirra, Amministratore Delegato.
Un'azienda familiare bergamasca assai lungimirante che oggi, grazie a sapienti scelte gestionali, ha inserito una forte componente manageriale che l'ha portata ad un'organizzazione più articolata, agile ed efficiente, con fornitori selezionati e fidelizzati sul lungo periodo che seguono protocolli di sviluppo controllati e pluriennali e referenze ampie e di alta qualità.
"Abbiamo 3 stabilimenti produttivi all'avanguardia per tecnologia e innovazione, per il convenzionale, il gluten free e l'allergen free, per 4 linee di business.
La più rilevante è quella dei cereali da colazione, di ogni tipo tra granole, muesli, palline, cereali, un segmento che per noi vale il 70% del fatturato.
La seconda linea è il babyfood, che interpretiamo con barrette e snack estrusi dolci o salati a base mais tutto italiano e certificato che rappresentano il 18% del fatturato e in forte e costante crescita: pochi player infatti sia in Italia che all'estero si occupano di queste produzioni a private label per la gdo o conto terzi per aziende di marca con tanta attenzione.
La terza linea di business - continua Mirra - sono le barrette multigrani o base avena, con consumi in incremento, mentre la quarta sono le farine, mais e avena per polenta e altri preparati sempre e solo da filiera italiana e certificata.
La richiesta oggi è per prodotti sani, a basso contenuto di zucchero e alto valore proteico, ma buoni e appaganti.
Non a caso, qui a Marca presentiamo la nuova linea senza zuccheri aggiunti, tra granole arricchite con frutta secca e barrette in tre ricette e poi il rich-in proteico, a base legumi (piselli e riso), da filiera selezionata".
Il fatturato 2025 dell'azienda è di 57milioni di euro, per una produzione di 15mila tonnellate di produzione l'anno; il mercato di destinazione è equamente suddiviso tra Italia ed estero, con prevalente diffusione in UK e USA.
Una filiera virtuosa, che però deve fare i conti anche con i cambiamenti climatici e il fluttuare dei prezzi a causa dell'instabilità sociopolitica.
"Investiamo molto in ricerca e sviluppo per selezionare varietà sempre di maggiore qualità e adatte ai singoli contesti ambientali e in intelligenza artificiale per monitorare la filiera, ma innovazione non significa ogm: sono esclusi dai nostri protocolli".