Largo Consumo 12/2025 - Notizia breve di comunicazione d'Impresa - Pubblicato on line - Redazione di Largo Consumo
Integratori, le strategie vincenti di assortimento e stagionalità
Il settore degli integratori alimentari si conferma una categoria ad alto potenziale per la distribuzione moderna, capace di generare margini importanti e di fidelizzare un consumatore sempre più attento alla prevenzione. Per trasformare questa potenzialità in crescita concreta è necessario padroneggiare due leve fondamentali: una gestione dinamica della stagionalità e una struttura di assortimento stratificata per segmenti e fasce di prezzo.
La gestione dei cicli stagionali
Il mercato degli integratori è caratterizzato da una estrema dinamicità, con picchi di domanda che variano sensibilmente durante l’anno, in modo quasi paragonabile a categorie merceologiche come i gelati. Si evidenziano tendenze d’acquisto molto specifiche in base al periodo: mentre l’estate vede un uso massiccio di sali minerali per contrastare le alte temperature, le stagioni di transizione come la primavera e l’autunno orientano i consumatori verso multivitaminici, tonificanti ed energetici per affrontare i cambi di stagione. Le vitamine rimangono comunque una categoria centrale in ogni periodo dell’anno.
Revisione periodica e struttura a macrosegmenti
Per massimizzare la copertura di mercato e rispondere alla complessità della categoria, una gestione efficace non può prescindere da una manutenzione costante dell’offerta. Questo approccio richiede una struttura organizzata in macrosegmenti — pharma, mass market e private label — che permetta di presidiare ogni esigenza di consumo e ogni posizionamento di prezzo. Attraverso revisioni semestrali, è possibile garantire che l'assortimento non sia statico, ma rifletta costantemente l'evoluzione dei bisogni del pubblico, assicurando così una gestione del business dinamica e performante.
Ottimizzazione dell’assortimento e della scala prezzi
L’ampia scala prezzi è infatti l’altro tratto distintivo fondamentale per una copertura ottimale del mercato. L’offerta deve essere strutturata per rispondere a diverse capacità di spesa, integrando le Private Label, che garantiscono convenienza con prezzi mediamente inferiori del 40% rispetto ai leader, con i marchi del Mass Market e i prodotti Premium di derivazione farmaceutica, i quali possono arrivare a costare oltre il doppio rispetto alla media della categoria. Una struttura organizzata permette al retailer di intercettare sia il consumatore orientato al risparmio sia quello che cerca nell’integratore un’autorevolezza scientifica superiore.
